Mazda CX-3 Skyactiv - 1.5D AWD

Di Marcello Pirovano Pubblicato Martedì, 29 Agosto 2017. nella categoria Secondo noi

La CX-3, Crossover compatta di Mazda sfida la migliore concorrenza del settore.

Mazda CX-3 Skyactiv - 1.5D AWD

Questa volta il resoconto di un long-test con la crossover compatta Mazda CX-3 in versione Exceed con Active Pack, Navi e ruote in lega da 18”, lo comincio dalle considerazioni finali. Mi viene consegnata con il contachilometri a 3.794 km e la riconsegno a 5.179 quindi dopo averci girato per 1.385 km. Ho consumato 95 litri di gasolio per una resa media di 14,5 km/l.

Occorre allora descrivere, sia pure a grandi linee, le caratteristiche dei percorsi che hanno compreso circa 500 km di autostrada tirati via col motore tra i 3.000 e i 3.500 giri (130-140 km/h), intervallati da una doppia salita della Vecchia Cisa (da Fornovo, giusto per ripetere le atmosfere della Parma-Berceto che vide anche le gesta di Enzo Ferrari) e da Aulla per circa 80 km complessivi. Su questi tratti ho preferito il cambio con le palette al volante a quello automatico, con i “paddles” praticamente sempre in azione per il massimo divertimento e spunto e qui ha dato ottima prova il motore 1.500 cc turbodiesel da 105 CV. Mi parevano pochi e l’avevo accolto con qualche scetticismo. Invece la struttura leggera (quella della Mazda 2) per gli acciai speciali impiegati, la tecnologia Skyactiv e il controllo di trazione hanno fatto il loro dovere. In questa situazione anche di lunghe discese sono stati messi a dura prova i freni che hanno risposto senza accenni di “fading” (surriscaldfamento).

E l’ingombro, contenuto in 4,275 mt di lunghezza e 1,765 di larghezza ha esaltato l’agilità del mezzo grazie anche ad uno sterzo reattivo e preciso. Semmai ha sorpreso la presenza, tra gli strumenti, del solo contagiri, ma tutte le altre informazioni sono diritte davanti agli occhi sul piccolo schermo trasparente che fuoriesce dalla plancia in linea con la miglior visuale per non distogliere gli occhi dalla strada. Una soluzione sicuramente da veicolo di segmento superiore. Come del resto sono le molte tecnologie di assistenza alla guida e i sistemi di sicurezza attiva, passiva e preventiva imbarcate a bordo. Su tutte, a questo livello di allestimento, il cruise control, i cerchi in lega da 18”, la trazione integrale per quando si deve, o viene voglia, di abbandonare l’asfalto, il mantenimento di corsia, la frenata anticollisione, il controllo della pressione pneumatici e della stabilità, l’avviso del sopraggiungere di un veicolo in sorpasso (controllo dell’angolo cieco) e, molto più utili di quanto non pensassi, gli abbaglianti adattivi che ti permettono di vedere in anticipo cosa succede là in fondo alla strada prima che il buio ingoi tutto, o quasi.

Resta l’esame stilistico e funzionale. Dal primo e fondamentale punto di vista la CX-3 esce con una votazione alta facendosi riconoscere per il suo modo di stare sulla strada, una chiara personalità e una sicura riconoscibilità nell’affollatissimo segmento di appartenenza. Merito del vano motore importante con frontale incisivo e della parte posteriore che “spinge” la vettura con una inclinazione “simil-coupé” che disturba un po’ la visuale. Nelle manovre lente di parcheggio aiuta però il Park Assit con  telecamera e, in quelle in retromarcia, il Rear Cross Trafic Alert che previene eventuali pericoli.

All’interno la CX-3 si concede sconfinamenti nel lusso dei rivestimenti in pelle mista a tessuto scamosciato e si fa perdonare un bagagliaio relativamente modesto: 350 dmc utili, ma dilatabile fino a 1.650 per eventuali traslochi vacanzieri di signore con interi guardaroba al seguito; per la “48 ore” del marito resta davvero poco spazio.

I prezzi della gamma CX-3 muovono da 19.320 euro e salgono, nella versione top in questione (Luxury Edition AWD), a 32.220 euro. Pur sempre in buon confronto con la concorrenza più qualificata di riferimento e nell’importante rapporto di “value for money”.