Peugeot 308

Di Paolo Pirovano Pubblicato Lunedì, 11 Settembre 2017. nella categoria Secondo noi

Si aggiorna la Peugeot 308 con novità nei sistemi ADAS ed un nuovo diesel da 130 CV.

Peugeot 308

Quello a cui si è sottoposta la Peugeot 308 è qualcosa di più del solito restyling che arriva a metà ciclo di vita del modello. È un vero e proprio upgrade tecnologico che interessa il comparto della sicurezza, l’area della connettività e viene anche rivista la gamma delle motorizzazioni con l’introduzione di un nuovo propulsore diesel di 1.500 cc.

Dal punto di vista estetico si notano alcune differenze nel frontale dove il cofano è più orizzontale e la calandra, a linee verticali, incorpora lo stemma del Leone. Cambiano anche i fari, la firma luminosa del modello, che nelle versioni d’accesso è alogena a disegno continuo, mentre nei livelli superiori è a led. Il paraurti diventa un elemento di identificazione tra i diversi allestimenti con il design più sportivo per i modelli GT, GT Line e GTi by Peugeot Sport.

Dove è evidente il passo in avanti è nel campo degli aiuti alla guida con la 308 che si dota degli stessi sistemi di tipo attivo che sono presenti già sulla 3008 e sulla 5008. Nei due pack di sicurezza troviamo un elenco davvero completo che comprende il Distance Alert e Active Safety Brake (allarme rischio collisione e frenata automatica di emergenza), l’Active Lane Departure Warning (sistema attivo di avviso di superamento involontario della linea di carreggiata), il Time Drive Control e Driver Attention Alert (sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente), l’HighBeam Assist (commutazione automatica degli abbaglianti), lo Speed Limit Detection (lettura dei cartelli stradali con indicazione del limite di velocità), l’Adaptive Cruise Control con funzione Stop e l’Active Blind Corner Assist (sistema attivo di monitoraggio dell’angolo cieco).

Al capitolo motori debutta un inedito diesel BlueHdi da 130 CV, un 1.500 cc 16V che guadagna 10 CV rispetto al 1.600 da 120 CV che sostituisce e ha nel sistema antinquinamento un elemento innovativo. Questo raggruppa insieme il catalizzatore, la SCR (Selective Catalytic Reduction) e la SCR sul FAP, rendendo tutto più compatto e il posizionamento vicino al motore permette un’entrata in azione più rapida del post-trattamento, eliminando l’additivo del FAP. Le emissioni sono così trattate alla fonte e allo scarico e si riduce anche il costo di utilizzo. Peugeot così riesce a rispettare, con 3 anni di anticipo, il fattore di conformità degli NOx (ossidi di azoto) di 1,5, che entrerà in vigore nel 2020., rispetto ai dati di omologazione.

È abbinato ad un cambio automatico EAT8 a 8 rapporti, altra novità della 308 che progressivamente andrà su tutta la gamma con comandi al volante,  particolarmente brillante nella guida soprattutto quando si passa in modalità sport. I dati sono in fase di omologazione ma le anticipazioni parlano di una riduzione tra il 4-6%.

Sul fronte benzina il lavoro ha interessato il 3 cilindri turbo Pure Tech da 130 CV che adotta un filtro attivo antiparticolato per ridurre le emissioni di NOx, HC e CO2 e monta un cambio manuale a sei rapporti con progettazione al 100% digitale.

All’interno è presente il touchscreen capacitivo da 9,7” con comandi vocali che gestisce tutte le funzioni della vettura e il navigatore 3D Tom Tom che ottimizza gli spostamenti tramite le informazioni sul traffico. La connessione con il proprio smartphone arriva dai protocolli Mirrolink, Android Auto e Apple Car Play.

I sette livelli di allestimento, Access, Active, Business, Allure, GT Line, GT e GTi hanno prezzi che partono per la berlina da 18.970 euro per le motorizzazioni benzina e 20.720 per il diesel, il passaggio alla capiente Station Wagon è di 900 euro, mentre il cambio automatico ha un differenziale di 1.500 euro.

Un lavoro molto importante per la compatta francese che ha un ruolo chiave per il costruttore ed è stata prodotta finora in 760.000 unità di cui oltre 64.000 immatricolati nel nostro paese che la colloca al quarto modello più venduto da Peugeot in Italia (dietro a 208, 2008 e 3008) con il 15% delle vendite. Un’auto che viene scelta in maniera pressoché uguale nelle due varianti di carrozzeria, 49% la berlina 5 porte e 51 la SW, ma che ha nel diesel il punto di forza con il 93% delle scelte. Nel 2015 e 2016 è stata anche la station più venduta del proprio segmento.