Ferrari 488 Pista

26 feb 2018 motorpad.it
Ferrari 488 Pista

Come sempre la Ferrari punta diretta al titolo non ufficiale, ma sempre riconosciuto, di “Regina del Salone di Ginevra”. Questa volta il compito di rappresentare l’inimitabile sapienza di Maranello nel proporre supercar di diretta derivazione dalle competizioni è affidato ad un modello che, in pratica, scopre le carte già dal nome: Pista (dove ci starebbe davvero bene anche un ! -punto esclamativo) che accompagna la sigla 488.

È l’erede delle serie speciali con motore V8 360 Challenge Stradale, 430 Scuderia e 458 Speciale e da queste si differenzia in particolare per quanto eredita, come appunto dichiara il nome, dall’esperienze nel Mondiale Endurance WEC e dal monomarca Ferrari Challenge. Rispetto al modello di serie la prima conquista riguarda un risparmio di peso di qualcosa come 90 kg (1.280 in totale) che, uniti ai 50 CV in più di potenza del motore V8 di 3.902 cc di ultima generazione per arrivare così a 720 CV a 8.000 giri (185 CV/l), e ai 770 Nm di coppia a 3.000 giri in 7a marcia fanno di questa Ferrari il modello di riferimento tra le V8 in circolazione. Le prestazioni sono di 340 km/h, 2,85” da 0 a 100 km/h e 7,6” da 0 a 200 km/h. È bene anche ricordare che questo motore biturbo si è fregiato del titolo di “International Engine of the Year” nel 2016 e nel 2017. Si accettano scommesse per il verdetto del 2018.

In questa versione i risparmi di peso vengono anche dai collettori di scarico in Inconel, dall’albero motore con volano alleggeriti, dalle bielle in titanio e polmoni di aspirazione in fibra di carbonio e derivano dalla 488 Challenge i turbocompressori. Tutti interventi che si uniscono, nella funzione di alleggerimento, alle nuove ruote in lega da 20” in fibra di carbonio (optional), materiale che si ritrova per i cofano, il paraurti e lo spoiler posteriore.

Un capitolo a parte lo merita l’aerodinamica che a sua volta non solo sfrutta le conoscenze maturate sui circuiti, ma incide a fondo sullo stile della 488 Pista, ultimo capolavoro del team guidato da Flavio Manzoni, nella sua sintesi di compattezza (4,60 mt di lunghezza 1,97 di larghezza e 1,28 di altezza) e potenza in linee di rara emozione. Tra i molti elementi caratterizzanti spiccano l’S-Duct frontale di origine F1 con i suoi benefici sul carico verticale e lo spoiler aumentato in elevazione ed estensione; un insieme di interventi che aumentano del 20% il carico rispetto alla 488 GTB.

Un ruolo importante gioca, naturalmente, anche l’elettronica di bordo che si concretizza con la sesta evoluzione del Side Slip Control e il debutto del Ferrari Dynamic Enhancer che ottimizza il comportamento in percorrenza ed uscita di curva. Non può infine essere dimenticato l’inconfondibile sound di questa nuova Ferrari. È cresciuto in qualità e intensità ad ogni regime e in tutte le marce, proporzionato all’aumento di potenza. Chi l’ha sentito lo definisce un vero e proprio “marchio di fabbrica” in più, unico e inimitabile.  

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