Il motore diesel e l’onestà intellettuale di un Assessore

10 mag 2018 Marcello Pirovano
Il motore diesel e l’onestà intellettuale di un Assessore

Da non crederci. Proprio a Milano, la città dove lo sport preferito dell’Amministrazione Comunale è quello della sistematica rapina e vessazione ai danni dell’automobilista con il diluvio di strisce blu molto spesso fuori norma e pericolose e con gli autovelox/bancomat per il bilancio comunale, c’è qualcuno (che conta) e che canta fuori dal coro. È Raffaele Cattaneo, assessore all’ambiente di Regione Lombardia. Non vive a Palazzo Marino, ma al Pirellone, altra famiglia politica. Resta il fatto che fa piacere trovarlo con una posizione chiara su una questione come quella del blocco di 600.000 auto a gasolio nei prossimi due anni per migliorare la qualità dell’aria.

Su un argomento di tale importanza e delicatezza, che Cattaneo ovviamente condivide e che sta cuore a tutti, si è messo sul binario giusto nella premessa del suo operato:  “…mettere i cittadini in condizione di poter adottare comportamenti virtuosi senza intenti punitivi per nessuno”. È la dichiarazione d’apertura dell’intervista rilasciata il 7 maggio al Corriere della Sera. Più avanti prosegue con quello che i test più recenti sui motori a gasolio si sforzano da tempo di rendere noto al grande pubblico e agli amministratori più testardi e meno informati: ”… il PM10 è prodotto al 45/50% dal riscaldamento delle case …. la rimanente quota si divide a metà tra smog da traffico ed emissioni industriali. Solo per un quarto delle polveri la responsabilità è delle auto”.

È giusto quindi e doveroso sostituire i veicoli più vecchi, ma ad una operazione di tale impegno è altrettanto giusto che non si sottragga lo Stato con adeguate misure di incentivazione per svecchiare e rendere anche più sicuro il parco circolante; interventi che anche Cattaneo invoca preferendoli ai puri e semplici divieti. Infine farà scoppiare il fegato a qualcuno la dichiarazione finale che conferma l’onestà intellettuale dell’assessore regionale all’Ambiente che ha anche un’esperienza di assessore ai Trasporti: “…potremmo anche avere tutte auto elettriche in strada, ma in Lombardia ridurremmo il PM10 solo del 10%. Sul fatto che la soluzione definitiva per contrastare l’inquinamento sia la lotta al diesel ho diverse perplessità”.

Posizione che più chiara e corretta di così è difficile trovare e ancora più difficile che, di questi tempi, sia un uomo politico a sostenerla.

P.S. non sono un “sottopancia” di Raffaele Cattaneo o un attivista della sua parte politica. 

Torna indietro
Tags

Galleria Fotografica

Potrebbe interessarti anche:

La ricetta Renault per le vetture premium
Secondo noi

La ricetta Renault per le vetture premium

20 nov 2018 Mariano Da Ronch

I francesi, si sa, sono tenaci. E in casa Renault l’ambizione di definire una strada transalpina alle vetture di prestigio resiste imperturbabile, con lodevoli esempi non...

Continua
È arrivata la Rossa 2019
Motori e dintorni

È arrivata la Rossa 2019

19 nov 2018 Mariano Da Ronch

È arrivata la Rossa 2019. Stiamo parlando della Guida Michelin Italia 2019, presentata venerdì scorso e disponibile da oggi per tutti i cultori della buona tavola, ma non...

Continua
Nuova BMW X5: una GS a quattro ruote
Secondo noi

Nuova BMW X5: una GS a quattro ruote

19 nov 2018 Roberto Tagliabue

Dopo tre serie e ben oltre due milioni di X5 vendute in tutto il mondo, BMW cambia il carattere del primo Sport Utility bavarese prodotto negli States a partire dal 1999....

Continua
Mercato Auto Europa: in ottobre -7,4%
Economia

Mercato Auto Europa: in ottobre -7,4%

15 nov 2018 Paolo Pirovano

I dati del mercato auto nell’Unione Europea (28 paesi) e nell’area Efta, del mese di ottobre registrano un calo del 7,4% con 1.118.859 immatricolazioni rispetto alle...

Continua