L’auto e l’aria che tira: avvisaglie di cambiamento

08 giu 2018 Marcello Pirovano
L’auto e l’aria che tira: avvisaglie di cambiamento

Un indizio non fa una prova, ma due, in genere, già bastano. E se sono tre? Se sono tre non ci sono discussioni, è tutto vero e ci prendiamo il rischio di una provocazione: vuoi vedere che le Istituzioni stanno cambiando - in meglio - il loro atteggiamento nei confronti del mondo dell’auto?

Ecco quali sono e come si sono manifestati questi indizi che ci fanno ben sperare.

- 17 maggio, Fiera di Verona, Dealer Day. L’UNRAE, l’associazione dei Costruttori Esteri che operano in Italia, (il 75% circa del mercato) organizza il convegno “Visione Strategica della Mobilità” e il presidente Michele Cresci con i qualificatissimi relatori intervenuti - tra i quali CNR e CENSIS - espongono una serie di studi, dati, ricerche e documentazioni tecniche con le quali affrontare al meglio le problematiche della mobilità che ci aspetta sulla base di elementi certi e disponibili.
La novità è che l’UNRAE andrà a raccontare tutto questo prezioso materiale in un proprio programma di incontri con gli Amministratori delle maggiori città italiane e le Istituzioni Centrali che, se hanno accettato gli incontri significa, per noi che siamo ottimisti, che sono pronti ad ascoltare e a trarre utili spunti per utili interventi.

- 6 Giugno. Si muove un’altra importante associazione di categoria, l’Aniasa che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità. Augurando buon lavoro al governo appena insediato anche il Presidente Massimiliano Archiapatti dice di “…aver percepito un nuovo approccio e una nuova sensibilità su temi di strettissima attualità come il car sharing, la sostenibilità ambientale e la mobilità cittadina, aziendale e turistica del nostro Paese” e offre a sua volta la miglior collaborazione per individuare le soluzioni più più idonee.

- Ancora il 6 Giugno arriva il 3° indizio. Si inaugura il Salone dell’Auto di Torino Parco Valentino. Le Autorità cittadine e regionali e il pubblico delle grandi occasioni sono letteralmente coinvolte nell’evento che ha restituito a Torino il suo ruolo centrale nel settore dei grandi Saloni Internazionali. Al taglio del nastro non manca nemmeno il neo ministro alle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli - alla sua prima uscita ufficiale - che poi si mette a girare tra gli stand con una dimostrazione di interesse davvero non formale e con serrati incontri con i massimi boss del settore che incontra.   

Qui si rischia di continuare la campagna elettorale per qualcuno e Dio ce ne scampi. Vogliamo solo sperare che la “legge dei tre indizi” trovi conferma anche per il mondo delle quattro ruote

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