Il Gruppo VW e i piani di sviluppo della mobilità in Cina

26 apr 2018 motorpad.it
Il Gruppo VW e i piani di sviluppo della mobilità in Cina

Herbert Diess, nuovo CEO del Gruppo VW è intervenuto al Vokswagen Group Event celebrato in occasione dell’apertura del Salone di Pechino e così si è espresso per quanto riguarda i piani di sviluppo per la mobilità in Cina: “…Come principale mercato automobilistico del mondo la Cina gioca un ruolo fondamentale per tutti i Marchi del Gruppo. Entro il 2022 avvieremo la produzione di auto elettriche in almeno sei impianti nel Paese”. È questo uno dei punti chiave dell’iniziativa “People Mobility” che prevede investimenti per 15 miliardi di Euro non solo per lo sviluppo dell’alimentazione a zero emissioni, ma anche per l’auto a guida autonoma, la digitalizzazione e nuovi servizi di mobilità.

Insomma un “trasferimento” o quantomeno una condivisione di tecnologie avanzate di enorme portata e prospettiva verso quel mercato che, già oggi, è più in grado di sfruttarle al meglio proprio in virtù delle sue dimensioni.

Per l’occasione il Salone dell’Auto di Pechino, ormai definitivamente collocato tra le primissime manifestazioni del genere al mondo (insieme a quello di Shanghai) come dimostrano le sempre più numerose defezioni che si registrano agli storici Saloni europei e americani, accoglierà ben nove modelli del Gruppo, alcuni dei quali prodotti localmente o da marchi cinesi in Joint Venture.

È il caso della CC, l’ammiraglia di lusso di FAW-Volkswagen, o della Lavida Saic-Volkswagen costrutta su base MQB la moderna e versatile piattaforma che il gruppo tedesco utilizzata per i suoi marchi. A queste si aggiungono la Lamborghini Urus, la Bentley Bentayaga, l’Audi A8L, la Porsche Mission E Cross Turismo che in Cina hanno grande accoglienza per l’incomparabile ampiezza del mercato delle supersportive di lusso che, per quanto riguarda l’auto elettrica, viene assecondata con la proposta della I.D. Vizzion ammiraglia della nuova gamma. Non manca, infine, una nuova presenza nell’altrettanto ricettivo settore dei SUV dove arriva la Skoda Kamiq versione locale della Kodiaq.

Una vera e propria “armata di conquista” destinata ad incidere in modo sempre più forte sulla solidità del Gruppo VW e sulla sua presenza in Cina. Aprendo però le condizioni - con tutti i programmi analoghi messi in atto anche da altri Gruppi e marchi occidentali - a qualche già avvertibile ondata di ritorno sul mercato europeo da parte dell’industria cinese dell’auto.  

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