Jaguar Land Rover, addio al Regno Unito?

09 lug 2018 motorpad.it
Jaguar Land Rover, addio al Regno Unito?

Già la semplice idea di una Jaguar Land Rover non più sotto le insegne dell’Union Jack è di quelle che si fatica a digerire. È pur vero che la proprietà è dal 2008 del Gruppo indiano Tata, in una specie di nemesi che ha spazzato via anni di colonialismo, ma pensare questi due marchi fondamentali nella storia dell’automobile anche fisicamente fuori dal Regno Unito e da Coventry è francamente impensabile.

Eppure rischia di essere una concreta possibilità se maturasse, così come si presenta, uno dei tanti frutti avvelenati della Brexit. Se ne preoccupa ufficialmente il Professor Ralph Speth, Chief Executive Officier di JLR che ha ufficialmente posto il problema al Governo britannico al quale ha chiesto con urgenza le necessarie certezze sulle condizioni relative agli scambi commerciali con l’Europa.  

Chiara la sua posizione: “… Un cattivo accordo di Brexit costerebbe a JLR una perdita di profitti di oltre 1,2 miliardi di sterline ogni anno che ci obbligherebbe a rivedere drasticamente i nostri piani di spesa.…  Se l’industria automobilistica britannica deve rimanere competitiva e proteggere i 300.000 posti di lavoro di JLR e dei suoi fornitori dobbiamo preservare un accesso al commercio libero da dazi o dogane senza variare le attuali normative dell’Unione Europea”. Ricordiamo che il 20% della produzione JLR finisce nell’Europa Continentale.

Niente dazi, quindi, chiede il Prof. Speth, per vendere Jaguar e Land Rover in Europa. Tutto molto chiaro, ma è del tutto impensabile pensare di restare con un piede in Europa per godere dei vantaggi e con l’altro fuori per le conseguenze negative di una scelta che in Inghilterra trova anche sempre meno consensi. Tanto più che i mercati mondiali sono scossi da manovre e contromanovre di protezionismo che mal predispongono per soluzioni negoziate. La soluzione in mancanza di un accordo? Le Jaguar Land Rover prodotte fuori dal Regno Unito. Con il serio rischio che i cittadini inglesi debbano anche pagare dazi per rientrarvi se vogliono immatricolarsene una.

Torna indietro
Tags

Potrebbe interessarti anche:

Citroen C3 Uptown, pensata tutta al maschile
Nuovi Arrivi

Citroen C3 Uptown, pensata tutta al maschile

24 gen 2019 Silvia Pirovano

Nel 2018 si è confermata al terzo posto tra le vetture del segmento B più vendute in Italia e forte del suo successo, a due anni dal lancio la Citroen C3 di ultima...

Continua
Mercato Auto in Europa a Dicembre
Economia

Mercato Auto in Europa a Dicembre

16 gen 2019 Paolo Pirovano

Il mercato dell’auto nei 28 paesi dell’ Unione Europea + i 3 dell’EFTA (Islanda, Norvegia e Svizzera), chiude il 2018 mantenendo gli stessi livello dell’anno...

Continua
Daniele Maver, Range Rover P400e
Intervista a

Daniele Maver, Range Rover P400e

19 dic 2018 Paolo Pirovano

in studio è presente la Range Rover P400e, la versione plug-in Hybrid della SUV di lusso. La Range Rover P400e unisce due tecnologie, quella del motore termico...

Continua
Daniele Maver, JAGUAR iPace
Intervista a

Daniele Maver, JAGUAR iPace

19 dic 2018 Paolo Pirovano

In studio la nuova Jaguar I-Pace, modello che ci illustra come un marchio prestigioso ha sviluppato la propria soluzione di auto elettrica, la prima del segmento premium ad...

Continua
Honda CR-V, addio al diesel
VideoTest

Honda CR-V, addio al diesel

14 dic 2018 Paolo Pirovano

Una delle SUV più vendute in tutto il mondo che si rinnova soprattutto sotto l’aspetto tecnologico e rivoluzionando completamente la gamma dei motori.  

Continua