#FORUMAutoMotive, idee, proposte e considerazioni a confronto sulla mobiltà e il mondo dell’auto

24 mar 2018 motorpad.it
#FORUMAutoMotive, idee, proposte e considerazioni a confronto sulla mobiltà e il mondo dell’auto

Giornate come sempre dense di spunti e di presenze di rilievo nel mondo dell’Automotive quelle di #FORUMAutoMotive nella sessione primaverile di Milano il 19 e 20 marzo.

Ha aperto i lavori la tavola rotonda “La visione di una mobilità connessa” dibattito moderato da Pierluigi Bonora che ha messo al centro della discussione la situazione di un settore come quello dell’Automotive che occupa 1.200.000  la lavoratori in Italia, produce l’11% del PIL nazionale ma che, paradossalmente, è trascurato dalla politica. Situazione ribadita anche da Simonpaolo Buongiardino, Presidente Federmotorizzazione: “…abbiamo tentato di mettere in fila tutti quelli che rappresentano interessi nel mondo dell’auto - ha dichiarato - perché la politica è totalmente lontana dalle problematiche del settore”. Quanto a Marco Siragusa di UNRAE ha rimarcato come il 40% del parco circolante sia composto da vetture ante Euro 4 più vecchie del 2003 e da eliminare anche attraverso detrazioni fiscali per un rinnovamento del parco utile anche alla sicurezza ed alla salvaguardia ambientale.  

Importanza particolare ha assunto il tema della mobilità condivisa con l’intervento di Giacomo Mori di AlixPartner che ha attirato l’attenzione su questo fenomeno che, in tutto il mondo, sta trasformando il modo di utilizzare i veicoli sostituendo la “disponibilità” di un’auto alla sua proprietà che implica un investimento importante  per rimanere poi inutilizzata per la maggior parte del giorno. “…È una tendenza destinata a crescere - ha affermato - e ne devono tener conto i costruttori e i nuovi operatori per assecondare al meglio le aspettative e le scelte dei consumatori”.

Non meno interessante il dibattito che si è acceso su “Mobilità a motore tra sogno e realtà” con particolare riferimento alla motorizzazione a gasolio da più parti indicata come inesorabilmente destinata ad una rapida estinzione. Si sono rivelati fermamente di parere opposto, tra gli esperti intervenuti, Franco di Maso, dell’Unione Petrolifera, che ha dichiarato “… il diesel non è morto e non morrà nei prossimi anni perché rappresenta il metodo migliore e a costi più contenuti per raggiungere gli obiettivi ambientali imminenti. Se la qualità dell’aria è sensibilmente migliorata il merito è del diesel  perché non ci sono veicoli per compensare la crescita del CO2 derivate dalla eliminazione dei motori a gasolio”. Solo il gas naturale, ha osservato Andrea Ricci di SNAM4 Mobility è attualmente  l’unico combustibile in grado di competere con il gasolio”.

Incisivo e provocatorio l’intervento di Claudio Lubatti che ha attaccato le Amministrazioni locali con le loro preconcette posizioni ideologiche che generano decisioni errate frutto anche di una mancanza di dati certi e condivisi. Al riguardo ha anche denunciato come ogni sindaco disponga di un diverso fornitore esclusivo di dati “…giudicato autorevole, anche se spesso in realtà non lo è”.

Protagoniste al Forum anche le donne che oggi, sempre più numerose e in posizioni di rilievo, operano in aziende dell’Automotive.
Tra queste, Roberta Zerbi Responsabile Alfa Romeo per i mercati EMEA. “… le generalizzazioni sono limitanti - ha affermato - ma se dovessi osservare come lavorano uomini e donne in azienda e cosa gioca a favore delle donne direi l’attenzione ai dettagli”.

Le ha fatto eco Lidia Dainelli Direttore della Comunicazione e membro del CDA Jaguar Land Rover Italia, convinta che per affermarsi in questa competizione che vede le donne sfavorite in partenza per posizioni di responsabilità conti “…la convinzione in ciò che si vuole realizzare, la capacità di prendere decisioni, lavorare fuori dagli schemi e sapersi adattare ai tempi perché oggi sarebbe impossibile occuparsi di pubbliche relazioni con i metodi che si usavano solo cinque anni fa”.

Le giornate di convegno si sono infine chiuse con l’assegnazione del premio “Personaggio dell’Anno 2018” a Stefano Domenicali, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini. La motivazione recita: “…ha fatto di Sant’Agata Bolognese, piccolo cento all’interno della Motor Valley italiana, un polo automobilistico di sempre maggior eccellenza, portando a termine, a tempo di record, una fabbrica nella fabbrica, con creazione di nuovi posti di lavoro e assicurando benefici per l’indotto e il territorio a vantaggio dell’immagine e dell’economia del Paese”. Impossibile non condividere e non felicitarsi con l’interessato.

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