F1 Milan Festival e Milano riabbraccia l’Alfa Romeo

30 ago 2018 Marcello Pirovano
F1 Milan Festival e Milano riabbraccia l’Alfa Romeo

Gran Premio di Formula 1 a Monza. Una magnifica e imperdibile occasione e per far riesplodere, non solo all’Autodromo, la passione per le monoposto da GP e riportarle in città dopo 71 anni facendo risentire il loro rombo su un circuito cittadino sapientemente ricreato attorno alla Darsena. Non in competizione, naturalmente, ma anche per ricordare, ammesso che qualche milanese se ne sia dimenticato, che qui è nata ed è rimasta nel cuore di tutti l’Alfa Romeo e che la Ferrari è, in assoluto, uno dei biglietti da visita più noti e convincenti al mondo delle eccellenze italiane.

E pazienza se con la supponenza di chi crede di essere padrona della città, con libertà di abusarne in tutti i modi - leggi Ciclobby - ha criticato l’iniziativa accolta invece con un entusiasmo straripante. Sicuramente anche da parte di molti ciclisti che abbiamo visto accorrere numerosissimi.

L’incontro con i piloti che daranno vita al w.e. della F1 a Monza a difesa dei colori italiani, Vettel e Raikklonen su tutti e poi Leclerc ed Ericsson che sulla loro macchina hanno il marchio Alfa Romeo e un motore Ferrari doveva essere tenuto a Berlino, ma l’abile organizzatore Mario Balich è riuscito a dirottare l’evento dove la logica lo richiedeva e dove è stato premiato dalla straordinaria affluenza di pubblico. La città, a cominciare da una Amministrazione per una volta sensibile ai comune sentire della gente, si è lasciata letteralmente coinvolgere in modo totale con donne e uomini di tutte le età e arrivati a Milano anche da ogni parte d’Italia, bambini, giovani, adulti e anziani nostalgici sono rimasti lì ad applaudire con gioia e partecipazione anche alla passerella storica di auto d’epoca dove le Alfa Romeo hanno giocato un ruolo da autentiche regine. Autentico delirio per i piloti di F1 che si sono “regalati” con generosità alla siepe umana lungo il circuito appositamente realizzato nell’area del Naviglio in ricordo di quello cittadino che nel 1947 vide la vittoria di Carlo Felice Trossi, conte di Pian Villar, al volante di un’Alfa. Di cosa, se no?

Vettel ha anche offerto un inatteso fuoriprogramma andando a danneggiare la monoposto che guidava, ma con il volante di Raikkonen, contro le barriere.  Entusiasmo alle stelle anche per le nuove Giulia e Stelvio in dimostrative parate di travolgenti scatti e slalom dimostrativi e le Alfa vecchie e nuove di tutte le Forze dell’Ordine che, da sempre, mostrano la loro efficienza e vicinanza alla gente nelle mille forme di partecipazione, soccorso e tutela dei cittadini.    

Se serviva una prova che l’amore per i motori è nel DNA di Milano e che, quando l’Alfa Romeo e la Ferrari chiamano,Milano (e tante altre città) si fermano, ebbene la conferma è venuta.
Miglior auspicio per la gara di domenica non poteva essere trovato. 

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