BMW Group: cosa ci riserva la mobilità del futuro vista da Monaco

29 giu 2018 Silvia Pirovano
BMW Group: cosa ci riserva la mobilità del futuro vista da Monaco

C’è un nuovo acronimo, tra i molti che affollano il mondo dell’auto, e quello di BMW in particolare: ACES.
Lo ha rivelato Sergio Solero Presidente e A.D. di BMW Groupv Italia al Techonogy Workshop, giornata densa di contenuti e preziose informazioni sulla visione di BMW della mobilità di domani. È qui che ACES si è aperta alla sua interpretazione ufficiale: A come Autonomous, C come Connected, E come Electrified e S come Shared, condivisa tramite servizi, i quattro pilastri dell’offerta BMW.

Sarà dunque sempre più autonomal’auto di Monaco che guideremo prossimamente e, per esserlo appieno, dovrà essere ancora più intelligente pur necessitando ancora dell’intervento umano in particolari situazioni.
Se infatti in un viaggio di tipo autostradale o su un percorso definito e protetto sarà sicuramente possibile dimenticare il volante, nel traffico differenziato e convulso della città l’attesa della “guida autonoma” si allungherà di qualche tempo.
Lo stesso vale per quello che l’auto potrà decidere da sola in caso di situazioni di pericolo estremo dove occorre, come nell’imminenza di un impatto fare delle scelte verso il danno minore del tipo se scontrarsi con l’auto che sta sopravvenendo, schiantarsi contro un altro ostacolo o finire in un dirupo.
Questo non toglie che il pacchetto delle ADAS (le tecnologie di assistenza alla guida) sia sempre più completo se è statisticamente provato che ormai riescono a prevenire circa il 30% dei possibili incidenti con il semplice richiamo dell’attenzione di un guidatore distratto.
Restano ancora scoperte alcune questioni relative alla responsabilità in caso di incidente. Di chi sarà? Dell’uomo a bordo o del computer dell’auto?

Saranno poi anche più connessi i modelli BMW in arrivo, tanto più che in materia Monaco sviluppa ormai da 20 anni il suo sistema Connected Drive, la piattaforma digitale che con la quale BMW connette l’auto al Mobility Cloud. Questa tecnologia si evolve continuamente ed oggi incorpora numerose e nuove funzioni, anche con prodotti e servizi che possono essere acquistati direttamente a bordo e solo quando servono. Non meno interessante e aperta a continui arricchimenti l’evoluzione verso l’auto condivisa con, ad esempio, la trasformazione del proprio smartphone in chiave d’avviamento per altri utilizzatori.

Sull’auto elettrica i progressi sono ormai praticamente “quotidiani” legati come sono all’evoluzione delle batterie con il relativo allungamento dell’autonomia mentre si va invece accorciando il tempo di ricarica.
Anche in questo campo l’offerta di BMW Group di modelli elettrici o elettrificati ha già imboccato strade precise. Il prossimo anno la Mini elettrica entrerà a far parte della famiglia in attesa che nel 2020 arrivi anche il SUV elettrico iX3 di BMW che toglierà ogni paura di restare senza una colonnina di ricarica nei dintorni con la sua autonomia di 400 km; terzo appuntamento certo, ma non ancora precisato nella data, quello della sportiva i4 Coupé. Infine la grande rivoluzione in questo campo è attesa per il 2021 con la nascita della BMW iNext che già nel nome promette di essere la “nuova generazione” dell’auto supertecnologica. Intanto, è ormai da considerarsi più che certo, per BMW, che entro il 2025 sarà elettrifica o a zero emissioni il 15/25% dell’intera produzione mondiale.

Sistemato, per così dire, il prodotto, la competizione nella quale BMW è impegnata a fondo riguarda i servizi di mobilità. Area di estremo interesse dove tutti i costruttori hanno ormai rivolto la loro attenzione alla rivoluzione epocale che tende sempre più a trasformarli da costruttori di veicoli in fornitori di servizi legati alla mobilità, per far sì che il cliente sia libero di scegliere la formula, d’acquisto o di utilizzo dell’auto, costruita su misura.
In questo caso hanno un peso rilevante i servizi finanziari dove BMW sorprende arrivando perfino ad un tipo di comunicazione che, paradossalmente, invita a NON comprare l’auto: “Why buy?”.

Sono di grande rilievo e innovativi, in questa direzione, i Financial Services BMW che consentono di mettersi al volante di una BMW decidendo in futuro se cambiarla, tenerla o restituirla. Non solo. Free2Drive è una forma di leasing, indirizzata tanto ad aziende quanto a privati, che lascia la possibilità di scelta fino alla fine con minimi impegni di anticipo di capitale, canoni mensili contenuti, durata contrattuale e chilometraggio; con Value Lease si ha anche la garanzia del valore residuo. Se non bastasse c’è anche la formula BMW FIT ulteriormente personalizzata che include in una sola rata mensile il Programma di manutenzione ReMain e i Prodotti assicurativi. Se poi d’estate si preferirebbe, al posto della propria BMW, mettersi al volante di una cabriolet o d’inverno di un SUV per portasi sulle piste innevate, nessun problema, si fa il “cambio stagionale” come per l’abbigliamento e non cambia l’entità e la durata della rata. Al cliente BMW resta solo la preoccupazione di guidare. Ovviamene in attesa dell’auto autonoma. 

 

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