Misure senza senso contro i Diesel Euro5 per colpe che non ha

22 dic 2017 Marcello Pirovano
Misure senza senso contro i Diesel Euro5 per colpe che non ha

Non ci sono convegni sulla mobilità sostenibile, incontri con Istituzioni centrali o amministratori locali e associazioni ambientalistiche che non abbiano come obbiettivo della loro più o meno disinteressata battaglia la condanna del motore Diesel.

Anche recentemente siamo stati testimoni diretti di un intervento di un relatore rappresentante di Legambiente che ad una Conferenza Stampa di una società leasing, su argomenti quindi di tutt’altro genere, non ha perso l’occasione per un attacco “a prescindere” alle auto a gasolio quali responsabili dirette e indiscutibili della peggior forma di inquinamento e causa di ogni male. Argomentazioni assunte per giustificare l’imperativa richiesta di bandire al più presto e definitivamente l’utilizzo di questo tipo di alimentazione e, in attesa della definitiva condanna, bloccare la circolazione dei veicoli a gasolio ad ogni occasione. 

Sull’argomento giunge pertanto molto opportuno, chiarificatore e rivelatore del pressapochismo di certe autorità di grandi città, Milano in testa, il servizio “Il pregiudizio fa blocco” a firma di Roberto Boni che Quattroruote pubblica sul numero di Gennaio. 

Lo condividiamo totalmente e invitiamo a leggerlo con attenzione anticipandone il contenuto nel Comunicato Stampa che il mensile ha fatto pervenire. Riconosciamo infatti - è il caso di dirlo?- l’abituale accuratezza del servizio e a Quattroruote tutta l’autorevolezza che si è guadagnata nella sua lunga storia incominciata nel 1956 con le mille battaglie sostenute e vinte per accrescere la consapevolezza degli automobilisti. E per diminuire la disinformazione causa spesso di provvedimenti insensati e controproducenti nei confronti dell’auto.

Ai politici che sanno amministrare solo a colpi di divieti ricordiamo che il loro è un compito di indirizzo, di fissare limiti di inquinamento sempre più bassi e raggiungibili in tempi ragionevoli lasciando ai tecnici la scelta delle tecnologie più idonee allo scopo. In questa direzione si è recentemente espressa anche l’Europa e su questa sfida tutti i Costruttori sono impegnati con risultati certi e dimostrabili. Non c’è asticella che, continuamente e giustamente innalzata, non sia stata superata. In sostanza l’invito alle Istituzioni ed in particolare ai Sindaci nei loro provvedimenti è quello di non si sostituirsi ai tecnici, ma di usarli per informarsi meglio e fare gli opportuni controlli per rispondere meglio ai reali interessi dei cittadini. Quelli di bottega e le posizioni preconcette fanno solo danni e dimostrano dilettantismo e incapacità di fondo.

Il Comunicato Stampa di Quattroruote:

Milano, 21 dicembre 2017 - Le auto a benzina possono inquinare più delle diesel, al contrario di quanto pensano molti amministratori di grandi città italiane. A spiegarlo, facendo chiarezza su una questione sempre più discussa, è Quattroruote. Il mensile, nel numero di gennaio in edicola, spiega infatti come i motori a benzina Euro 6, se omologati entro il 31 agosto 2017, in base alla normativa possono emettere 6 mila miliardi di particelle di polveri sottili al chilometro, contro i soli 600 dei propulsori diesel, soggetti a questo limite già dal gennaio del 2013. E soltanto a partire dal settembre 2018 tutte le auto a benzina dovranno rispettare gli standard più restrittivi: ciò imporrà anche per loro, come già accade per quelle a gasolio, l’adozione di un filtro antiparticolato. 

Quattroruote spiega dunque come, in caso di superamento delle soglie di allarme delle polveri sottili nelle aree urbane, non abbia senso fermare le auto Euro 5 a gasolio e lasciare circolare quelle a benzina a iniezione diretta, visto che quest’ultime possono emettere più particelle delle diesel. Con queste politiche, le amministrazioni locali condizionano inevitabilmente il mercato dell’auto: il mensile dimostra, con un’inchiesta sul campo, che molti concessionari sono costretti a praticare forti sconti sulle diesel disponibili in pronta consegna, con punte del 26% per alcuni modelli.

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