Ford Mustang model year 2018

20 mar 2018 Paolo Pirovano
Ford Mustang model year 2018

Sono davvero poche le auto americane ad aver fatto breccia nel cuore degli appassionati europei. Tra queste c’è sicuramente, e con tutta probabilità nei primissimi posti, la Ford Mustang, chiaro esempio delle “Pony Car”, l’interpretazione della vettura sportiva made in USA, potente e accessibile a tutti. Attenzione, Pony non vuol dire compatta, per dimensioni e cilindrata, ma la scelta del cavallo di piccola taglia è simbolo di velocità e resistenza; un’ottima base per trasformarsi poi, negli anni successivi, nelle più famose “Muscle Car”.

Nata nel 1964 la Mustang ha una storia particolare in Europa. Fino a tre anni fa, quando è stato presentato il nuovo modello, non era mai stata importata dalla casa, fatto che però non ha impedito di collezionare una numerosa schiera di fan e di proprietari che attraverso la strada delle concessionarie parallele sono riusciti ad acquistarla. La sesta generazione è la prima importata ufficialmente ed ha subito incontrato il favore del pubblico con oltre 33.000 clienti già conquistati in Europa e circa 30 al mese in Italia.

A tre anni dal lancio è arrivato il momento di un face-lift che non si è limitato ad alcuni ritocchi estetici, ma ha interessato diversi aspetti tecnici per entrambe le versioni la coupé Fastback e la Convertible. Per lo stile si nota il cofano più incisivo e basso con le bocchette di ventilazione, i paraurti ridisegnati così come il diffusore posteriore che, nella V8 include i quattro terminali di scarico, posizionati due per lato.

L’aggiornamento riguarda in primo luogo l’introduzione dei sistemi di sicurezza alla guida che comprendono la frenata d’emergenza con assistenza pre-collisione e riconoscimento del pedone, il mantenimento e avvertimento del superamento della corsia di marcia e il Cruise Control Adattativo che sicuramente contribuiranno al miglioramento delle valutazioni dei test EuroNcap.

In questa fase di aggiornamento sono coinvolti anche i motori, ottimizzati per rientrare nelle nuove norme di omologazione Euro6.b e WLTP. Così il più piccolo in gamma, il quattro cilindri 2.3 turbo Ecoboost riduce la potenza e scende a 290 CV (-27) offrendo una coppia di 440 Nm e la funzione overboost, mentre il classico V8 con cilindrata tipicamente americana di 5 litri sale a 450 CV (+29) con 529 Nm di coppia. Quest’ultimo porta la novità del sistema d’iniezione multifunzione che abbina quella diretta a quella indiretta migliorando il rendimento sia agli alti sia ai bassi giri/motore. Entrambi i propulsori offrono due opzioni per il cambio, il manuale a sei rapporti con innesti corti, precisi e diretti o il nuovo automatico a 10 rapporti con comandi al volante di progettazione Ford

Per soddisfare le esigenze della guida europea e adattarsi meglio alle strade continentali la nuova Mustang è stata dotata degli ammortizzatori MagneRide che, attraverso un fluido controllato elettronicamente, si adattano ad ogni situazione di fondo stradale attraverso sensori che monitorano l’asfalto mille volte al secondo.

Rivisti profondamente anche gli interni a partire dal quadro strumenti digitale da 12 pollici che cambia disegno e si trasforma e passando dal classico contagiri e tachimetro circolare all’indicatore orizzontale che si colora con il salire dei giri. Si configura a seconda della modalità di guida scelta attivabile attraverso un tasto posto al di sotto del secondo display, da 8 pollici, e si ha la possibilità di scegliere tra Normal, Sport, Race e nella 5.0 anche Sport+. Queste scelte agiscono su diversi parametri della vettura come il controllo della stabilità, la risposta del cambio, dell’acceleratore e del volante oltre a cambiare la tonalità dello scarico, particolarmente piacevole sulla Mustang maggiore. In più si aggiungono la modalità Drag Strip per avere brucianti partenze da fermo e My Mod per personalizzare l’auto secondo le proprie preferenze. Se si vuole fare un po’ di spettacolo allora è il caso di inserire il Line Lock che blocca le ruote anteriori e lascia girare quelle posteriori, ora di serie su tutte e due le motorizzazioni.

Per gli interni i sedili sono comodi e dal buon contenimento, anche se sono preferibili i Recaro previsti tra gli optional con poggiatesta integrato e volendo qualcosa di esclusivo il Carbon Pack per la plancia e le portiere.

Una delle caratteristiche fondamentali della Mustang è quella del divertimento alla guida e della facilità d’uso. Anche questo modello non dimentica la tradizione e il “piccolo” 2.3 turbo, in fondo è quello della Focus RS, non si nasconde, comportandosi bene con entrambi i cambi.

Ma quando si pensa alla Mustang la prima idea è quella del V8 di 5 litri che merita di essere acquistato solo per il bel borbottio tipico di questa configurazione e molto molto americano nel sound. In questo caso lo abbiamo preferito con l’opzione automatica, che sfrutta meglio la coppia a disposizione, anche se i puristi preferiranno il cambio manuale. Peccato che da noi a causa dell’inutile superbollo, questa versione è particolarmente penalizzata (e sconsigliata dai commercialisti per la cilindrata) e viene messa nel mirino dei controlli fiscali.

Resta comunque un’auto capace di muoversi in ogni condizione senza alcun problema, dalla città alle strade di montagna dove si potrebbe pensare che le dimensioni (è lunga 4,79 mt e larga 1,90) non siano congeniali. Davvero una sorpresa considerando anche il peso non proprio contenuto, parte da 1.662 kg (2.3 turbo fastback) e da 1756 kg (V8 5.0) con cambio manuale. Limitata, quindi, la differenza tra i due motori e il passaggio all’automatico richiede solo altri 10 kg.

Ottimi i freni, della Brembo sempre pronti e mai sotto stress con all’anteriore dischi da 352 e pinza a quattro pistoncini per la 2.3 e da 380 e sei pistoncini per la 5.0. mentre per i pneumatici la più piccola monta dei 255/40 con cerchi da 19 e la “sorella maggiore” adotta la stessa misura all’anteriore con al posteriore dei 275/49 sempre con cerchi da 19.

All’interconnessione ci pensa il SYNC 3 con comandi vocali gestito attraverso un display da 8 pollici con funzione “pinch e swipe” che controlla le funzioni dello smartphone, del navigatore del sistema audio e che integra Apple CarPlay e Android Auto.

L’upgrade Mustang arriverà nel corso dell’estate e al momento non sono stati annunciati i prezzi ma le prime indicazioni parlano di minimi scostamenti rispetto a quelli attuali.

Le sorprese però non sono finite e al Salone di Ginevra è stata presentata la versione Bullitt, un omaggio al 50° anniversario del film interpretato da Steve McQueen e famoso per il lungo inseguimento di oltre 10 minuti lungo le strade di San Francisco. Un must per tutti gli appassionati di auto. Arriverà anche in Europa e non sarà destinata solo ai clienti statunitensi, in due tinte, la classica verde (Dark Highland Green) o nera (Shadow Black) e sarà equipaggiata con il motore 5.0 V8 con potenza salita a 464 CV abbinato solo al cambio manuale. Perché così era l’originale del 1968 protagonista delle scene.

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