Hyundai Kona, nuova protagonista nel sempre più affollato settore delle Crossover compatte

20 nov 2017 Paolo Pirovano
Hyundai Kona, nuova protagonista nel sempre più affollato settore delle Crossover compatte

Se non fosse un’affermazione fin troppo abusata è proprio il caso di dire che nel settore delle Crossover compatte “scende in campo” anche la Hyundai Kona. In questa competizione il costruttore coreano si è fatto un po’ attendere, ma si presenta alfine con un modello di forte impatto, che quanto a dimensioni resta nei confini naturali del Segmento B di appartenenza (4,17 mt di lunghezza), ma che per il forte impatto stilistico e il ricco bagaglio di contenuti tecnici sicuramente sconfina nei quartieri alti di modelli di maggior impegno.

L’aspetto estetico, per cominciare. Gioca con successo su un equilibrio di base e su una personalizzazione complessiva che la rende ben riconoscibile nel mare magnum della concorrenza partendo dal frontale dalla particolare incisività. Notevole la carica di dinamismo che viene anche dalla parte posteriore con la forte inclinazione del montante finale che “spinge” la vettura e dall’accenno di spoiler; elementi che si impongono con maggior forza nelle carrozzerie bicolore con il tetto e le protezioni dei passaruota a contrasto. Le ruote in kega possono arrivare a 18”. In California, al centro stile di Irvine dove è stata disegnata vincendo la gara interna con gli altri Centri stile del Gruppo, hanno fatto un lavoro eccellente.

L’abitacolo sfrutta razionalmente lo spazio disponibile e riserva anche 361 dmc utili al bagagliaio, dilatabile però fino a 1.143 con due sole persone a bordo, ma soprattutto testimonia di una buona architettura nell’affollamento della plancia che di cose da comandare, controllare e comunicare ne ha davvero parecchie data la quantità delle tecnologie imbarcate; evidenzia anche la qualità delle lavorazioni e dei materiali, elementi sui quali non da ora si concentra l’attenzione del costruttore.

Strutturalmente la Kona nasce su una nuova piattaforma sulla quale si svilupperà la famiglia del modello, ovvero anche l’annunciata versione full elettrica per la quale viene anche promessa un’autonomia di 500 km.  
Per ora bisogna “accontentarsi” di tre varianti legate ai motori benzina e diesel, con quest’ultimo che verrà pero introdotto in autunno del prossimo anno. Si parte quindi dalle due unità a benzina T (cioè Turbo)-GDI; la prima a tre cilindri di 1.000 cc, da 120 CV con trazione anteriore e cambio manuale a sei marce e la seconda 4 cilindri di 1.600 cc da 177 CV che eroga 177 CV con cambio automatico a sette rapporti; e integra anche una trazione integrale on-demand.
I diesel in questione saranno su due livelli di potenza 115 e 136 CV.

Tenuto conto delle diverse configurazioni i due benzina assolvono egregiamente le funzioni assegnate: per un uso più cittadino il primo, ovviamente anche più attento ai consumi (5,2 l/100 km quelli medi dichiarati, 12” da 0 a 100 km/h e 117 g/km di CO2 ) e largamente più sfruttabile e molto divertente in velocità pura (205 km/h) e sui percorsi misti il secondo che si presta agli usi più diversificati il secondo (6,7/100 km il consumo medio, 7,9 nello 0/100 e 153 g/km di CO2) dove si esaltano le qualità delle sospensioni multilink.

Un capitolo a parte merita la dotazione di sistemi di assistenza alla guida, infointrattenimento e sicurezza, campi dove la Kona (in qualche caso con supplementi) sfida le berline Premium meglio allestite. Nei quattro allestimenti previsti tra le tecnologie più qualificanti si impongono i sistemi della famiglia Hyundai SmartSense, come il mantenimento automatico della corsia (LKA) e il rilevatore di stanchezza del guidatore (DAW), il controllo degli angoli ciechi, il nuovo head-up display (HUD) che proietta le informazioni utili al livello dello sguardo del guidatore, il controllo della velocità in discesa, avviso del sopraggiungere di un veicolo in sorpasso, Multimedia System e il sistema audio Premium Sound System by Krell.

Interessante infine l’offerta di lancio valida fino alla fine dell’anno che al costo di 14.950 euro offre la versione 1.0 Classic a listino a 18.450 euro, con un vantaggio quindi di 3.500 euro. L’operazione comprende anche un bonus di 500 euro per tutti gli allestimenti.
Con il finanziamento Hyundai i-Plus, la nuova Kona 1.0 TGDi 120 CV Classic è inoltre disponibile a 36 rate da 199 euro al mese, con Polizza Credit Life inclusa.

Mentre si attende l’arrivo della motorizzazione diesel la Kona può infine essere acquistata subito con motore a benzina versando un anticipo di 2.960 euro e niente altro per 11 mesi. Poi si entra in possesso della diesel preferita e si continua a pagare una rata di 269 euro al mese; oppure si resta sul modello a benzina già in uso  Come tutte le Hyundai vendute in Italia, anche nuova Kona dispone della garanzia Hyundai di 5 anni a km illimitati.

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