Nuova Kia Ceed berlina e Sportswagon all'attacco del segmento C

11 ott 2018 Paolo Pirovano
Nuova Kia Ceed berlina e Sportswagon all'attacco del segmento C

Scendono dalle pedane dell’ultimo Salone di Parigi le nuove Kia Ceed (l’assenza dell’apostrofo non è un errore) Berlina e Sportswagon e si prestano ad una analisi più dettagliata e al primo contatto con la strada in vista della commercializzazione. Già il nome richiama le aspirazioni di diventare una protagonista all’interno del segmento C del mercato europeo e significa Community Europe & European Design. Proprio la Cee’d  nel 2006, allora aveva l’apostrofo, è stata la prima Kia ad avere la garanzia di 7 anni e la prima ad essere costruita negli stabilimenti di Zilina in Slovacchia.

Sarà un modello sempre più centrale nell’offerta del marchio coreano si presenta con due, come detto, tipologie di carrozzeria, una 5 porte Hatchback e la station wagon che in Kia chiamano Sportswagon, giusto per sottolineare quella iniezione di dinamismo e di maggior sostanza che il designer Gregory Guillame (European Head of Design) ha saputo inserire con moderazione con mano sicura e piacevole risultato complessivo.

I due nuovi modelli arrivano in un settore del mercato molto trafficato presentandosi con un frontale più incisivo, i fari Full LED, le ruote in lega bicolore (di serie su tutti gli allestimenti) da 16” o da 17”, la linea di cintura più tesa e orizzontale e le luci diurne Ice Cubes che inquadrano la classica mascherina a “naso si tigre”. 

Costruita sulla piattaforma K2, la Hatchback non cambia le misure esterne di 4,31 mt ma sono differenti le proporzioni con lo sbalzo anteriore che si riduce di 2 cm a vantaggio di quello posteriore (+2 cm), dove il bagagliaio è meglio allestito con una capacità di 380/1318. Entrambe si allargano a 1,80 mt e abbassano il tetto a 1,44 mt. La Station, invece, cresce di 9,3 cm e arriva a 4,60 m con evidenti guadagni nel bagagliaio della capacità tra 625/1.694 dmc utili, a livello di vetture del segmento superiore. È stata rivista, con gli stessi criteri di maggior spinta anche la parte posteriore.

I sedili ed il volante riscaldato sono il primo segnale del maggior confort dell’abitacolo e introducono ad una plancia dominata da un display in due opzioni, 7 o  8” dell’infotainment con Apple CarPlay e Android Auto. Un secondo schermo visualizza i consumi, la navigazione, le stazioni radio selezionate e gli aiuti alla guida attivi, il tutto gestito dai comandi al volante.

Alto il livello di dei sistemi di assistenza alla guida e di sicurezza, al livello 2 di guida autonoma, quindi con interventi attivi su sterzo, acceleratore e freno. Fanno infatti parte della dotazione di serie l'Electronic Stability Control (ESC) e il Vehicle Stability Management (VSM),  l’avviso e la correzione superamento della carreggiata (LKAS), la regolazione automatica fari abbaglianti (HBA), il rilevamento stanchezza del conducente (DAW) e Sistema di assistenza alla frenata di emergenza con riconoscimento vetture (FCA).
A questi si possono aggiungere attraverso due differenti pack il Lane Following Assist per monitorare il traffico ed evitare pericoli nei cambi di corsia sistema che interviene su sterzo, acceleratore e freno  attivandosi fino a 180 km/h.

Nell’elenco non mancano l’High Beam Assist,  Lane Keeping Assist e Forward Collision Warning con riconoscimento dei pedoni e ciclisti attraverso segnali tattili sul volante, lo Smart Cruise Control con Stop & Go, Blind Spot Collision Warning, Rear Cross-Traffic Collision Warning. La versione protagonista della nostra prova, la Ceed Sportswagon con il nuovo motore common rail a iniezione diretta CRDi da 1.600 cc, da 115 e 136 CV con emissioni dichiarate sotto i 110 g/km già omologato Euro6d Temp sui limiti delle emissioni e abbinato ad un cambio automatico DTC a doppia frizione 7 marce. Nella versione più briosa sono emerse le qualità di maneggevolezza e di pronta risposta all’acceleratore in una erogazione della coppia costante e progressiva fino ai quartieri alti del contagiri e con un apprezzabile livello di isolamento acustico e aerodinamico.

Completano la gamma tre motorizzazioni benzina, il 3 cilindri 1.000 turbo T-GDi da 120 CV e il nuovo 4 cilindri 1.400 T-GDi da 140 CV, quest'ultimo abbinabile anche al cambio doppia frizione DTC (invece del manuale a sei marce). Come entry level troviamo il 1.400 cc aspirato da 100 Cv che verrà utilizzato per la versione alimentata a GPL.

Quello sulla Ceed è un piano di grande sviluppo e al Mondial de l’Automobile di Parigi è stata presentata la  Proceed declinazione sportiva in chiave shooting brake con il 1.600 turbo benzina da 204 CV che sarà sul mercato nel primo trimestre 2019. Ma non è ancora finita perché la famiglia si allargherà con una crossover che vedremo entro la fine del prossimo anno.

I prezzi per la berlina 5 porte in allestimento “pure” partono da 19.750 euro con il 1.400 cc aspirato e per passare alla SW bisogna aggiungere 1.000 euro. Il cambio DCT ha un prezzo di 1.500 euro mentre i due pack sicurezza richiedono rispettivamente 1.000 o 2.000 euro. Per il periodo di lancio, almeno fino a fine novembre Kia ha previsto delle operazioni promozionali con uno sconto base di 2.000 euro sul prezzo di listino a cui si possono aggiungere altri 1.000 in caso di rottamazione, altri 1.000 in caso di finanziamento e altri 1.000 di supervalutazione dell’usato. Naturalmente rimane la garanzia di 7 anni.

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