Opel Combo Life. Fino a 4,75 mt di stile, funzionaltà e versatilità

18 set 2018 Silvia Pirovano
Opel Combo Life. Fino a 4,75 mt di stile, funzionaltà e versatilità

Protagonista nel settore delle multispazio da oltre 30 anni l’Opel Combo, ora parente stretto del Citroen Berlingo e Peugeot Rifter in virtù della comunanza del pianale e di altre componenti, si rinnova a fondo e allarga la sua offerta. Oltre alla versione standard o “corta” da 4,40 mt, entra in gamma la variante “ lunga” (+1.200 euro) che con i suoi 4,75 mt dilata notevolmente la versatilità del veicolo a cominciare dalla capacità di carico che varia da 850 a 2.963 litri, mentre sul Combo standard va da 597 a 2.126 litri. La possibilità di accogliere fino a 7 occupanti con la  terza fila di sedili optional (+600 euro) è invece offerta su entrambe le lunghezze del Combo Life.

La nuova caratterizzazione parte dallo stile che esalta, arricchendolo di dettagli e nuovi particolari, il family feeling specie nella calandra. Si impongono le ampie superfici vetrate e, in particolare l’immediata sensazione di spazio ben arredato e di qualità nei materiali in tutto e per tutto di tipo  automobilistico e lo stesso vale per la posizione di guida che allontana ulteriormente il sospetto di trovarsi a bordo di un furgone adattato. I tre sedili della fila centrale sono dotati di attacchi Isofix per la sicurezza dei bambini, a proposito dei quali molti vani supplementari, addirittura 28, consentono di tenere ordine nell’abitacolo.  

Se poi, all’occorrenza, si dovesse trasportare cose anche ingombranti, non ci sono problemi di adattamento degli spazi. Il piano di carico a 59 cm non comporta particolari sforzi per lo stivaggio e l’accesso è facilitato dalle porte posteriori scorrevoli. E se il carico è particolarmente lungo si possono ripiegare gli schienali e ricavare una utile piattaforma regolare lunga 2,70 mt oppure 3,05 sul Combo Life XL. Tra le dotazioni di confort, sicurezza, interconnessione e assistenza alla guida torna prepotente e ben motivato il confronto con una berlina Premium come dimostrano, tra l’altro, il sistema multimediale con schermo da 8” touchscreen o a comandi vocali per i sistemi Apple CarPlay e Android Auto, la ricarica wireless, tre prese USB, la frenata d’emergenza, il mantenimento di corsia, il riconoscimento dei segnali stradali, il cruise control adattivo, il parcheggio automatico, l’Head Up Display, la telecamera posteriore a 180°.  

Spostandoci sul piano tecnico la scelta di motorizzazioni spazia tra un ormai classico 3 cilindri turbo-benzina di 1.200 cc e 110 CV e un 4 cilindri a gasolio di 1.500 cc a tre livelli di potenza: 75,102 e 131 CV. Cambio manuale o automatico (anche a 8 rapporti) e trazione anteriore, secondo le motorizzazioni e le versioni. Troppo invitante la tentazione di testare su strada come il piccolo 3 cilindri rispondesse alla non trascurabile massa da muovere e la sorpresa è stata sicuramente tranquillizzante per prontezza di risposta senza ritardi all’acceleratore e senza il “friggere” un po’ tipico dei 3 cilindri.  Di certo, date le caratteristiche del mercato italiano e le qualità del diesel intermedio, imporranno questa soluzione meritoria per la qualità lineare e progressiva della spinta, il contenimento dei consumi medi dichiarati (4,2 l/100 km) e l’isolamento acustico, componente non trascurabile del confort per chi magari deve trascorrere lunghe ore al volante nella giornata lavorativa.  

Se problemi di trazione si ponessero su terreni a scarsa aderenza il supplemento di sicurezza e motricità viene dal sistema IntelliGrip a controllo elettronico abbinato a ruote in lega da 16”. I prezzi muovono da 21.400 a 25.900 euro nei livelli di allestimento Advance e Innovation.   

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