Renault Clio Cup Press League, Motorpad in gara al Mugello

10 apr 2018 Paolo Pirovano
Renault Clio Cup Press League, Motorpad in gara al Mugello

La Renault Clio Cup Press League è un campionato monomarca che la casa francese organizza coinvolgendo un ristretto numero di giornalisti del settore, solo 12 i selezionati, che per un weekend passano dalle redazioni alle piste, al volante. Ma non un volante normale, bensì quello della Clio RS impegnata nella Clio Cup Italia uno dei trofei monomarca più combattuti e formativi del motorsport nazionale.

Quindi si corre e si partecipa ad una tappa del campionato insieme agli altri piloti iscritti con i quali ci si deve confrontare a pari condizioni tecniche, senza troppe scuse per la differenza di allenamento e di esperienze di gare, ma con la stessa passione e voglia di ben figurare e, se possibile, divertirsi anche se si tratta di una cosa seria, anzi molto seria.

Al sottoscritto è toccata la tappa inaugurale del programma di gare che ha avuto come palcoscenico il circuito che da tutti viene definito come l’università della guida, l’autodromo del Mugello con le sue impegnative salite e discese capaci di mettere apprensione anche ai piloti ben più preparati ed esperti. I nomi delle curve poi, fanno parte della storia e delle corse automobilistiche, da recitare quasi come una poesia o una di quelle formazioni di calcio entrate nella leggenda: San Donato, Luco, Poggio Secco, Materassi, Borgo San Lorenzo, Casanova, Savelli, Arrabbiata 1, Arrabbiata 2, Scarperia, Palagio, Correntaio, Biondetti, Bucine.

Si passa così dalla tastiera del computer e dai microfoni alla tuta e al casco per respirare l’aria dei box e raccontare una gara, vivendola direttamente dall’abitacolo all’interno di un team che ti fa sentire quasi un pilota professionista nel mettere a punto le regolazioni sulla base delle sensazioni di guida, delle preferenze di assetto e delle caratteristiche del circuito. Un’esperienza unica perché un conto è scrivere e commentare un avvenimento sportivo, un altro è esserne parte attiva con tutte le problematiche, lo stress, i confronti diretti con gli altri concorrenti e la tensione del momento.

A gestire la nostra Clio RS ci pensa Oregon Team, da tre anni impegnato in questa avventura “giornalistica”, grandi esperti di corse e del marchio, con numerose partecipazioni e vittorie nella serie. A loro il compito di adattare al meglio la vettura con una scheda tecnica basata sul 1.6 turbo da 220 CV, lo stesso motore di serie, abbinato però ad un cambio sequenziale elettroattuato a sei rapporti Sadev. Altri interventi in chiave racing sono il rollbar e la gabbia di sicurezza, la presenza del differenziale autobloccante, i freni anteriori da 320 x 80 mm senza ABS e i pneumatici Michelin slick 20x61x17. Spogliata di tutto il superfluo la Clio RS arriva così ad un peso di 1.075 kg senza pilota a bordo.

La novità del 2018 è che la nr 33, questo il nostro numero, si presenta con una inedita livrea giallo/nera che riprende i colori ufficiali di Renault Sport, usati anche in Formula 1 ed a condividere con me l’avventura c’è il collega Andrea Stassano di Quattroruote. Il format del weekend di gara prevede due sessioni di prove libere da 30 minuti, due turni di qualificazione (15+ 15 min) e due gare da 25 minuti + 1 giro nelle quali alternarci alla guida.

Eccoci dunque in pista a sfidare le promesse delle ruote coperte nazionali. Obiettivo per entrambi è quello di prendere contatto progressivamente con la Clio e dividendoci le prove libere così da girare il più possibile in differenti situazioni soprattutto per le temperature che incontreremo in gara. Con la Clio avevo già avuto un’esperienza nel 2016 a Misano e come allora è chiaro sin dai primi chilometri che sono al volante di una vera auto da corsa, che va conosciuta giro dopo giro e con la quale bisogna avere la massima confidenza anche quando la testa ti insinua qualche dubbio o incertezza. Proprio questo sarà l’esame più difficile da superare anche se i tempi sul giro scendono con costanza e regolarità, pur se ancora inevitabilmente lontani (e non potrebbe essere altrimenti) dai primi in classifica. Il continuo passaggio di informazioni tra i due piloti è utile e proficuo e contribuisce ad affinare la guida.

Per migliorare è preziosa l’esperienza di una vecchia volpe della Renault, Christian Ricciarini, già campione nazionale nel 2016 con il quale passo una lunga sessione di analisi video, quanto mai produttiva. Capisco anche alcuni trucchi del mestiere, rivedo traiettorie e punti di frenata e mi viene spiegato al meglio dove e perché non sto sfruttando il potenziale a mia disposizione.

Tutte cose che metterò in atto nel corso della gara del mattino dove passo indenne il momento più emozionante e difficile, la partenza con start da fermo, quando tutti sono alla ricerca dello spazio per un sorpasso con le prime curve percorse appaiato ad altri concorrenti. Vedo i tempi scendere velocemente, riesco ad agganciarmi ad un trenino di vetture e stacco il mio “personal best” all’ultimo giro di gara, proprio quando sentivo che il sottosterzo aumentava e che le gomme avevano già dato il loro meglio. Alla fine sono 13° assoluto su 20 partenti, a mio parere un buon risultato. Mi dicono che sono sceso dall’auto con un sorriso da bambino felice, ed in effetti non poteva essere diversamente, peccato per quella bandiera a scacchi che, come accade in queste situazioni, arriva sempre troppo presto.

Nel bilancio finale non si smentisce la legge delle corse secondo la quale il primo rivale è proprio il tuo compagno di team e infatti l’amico e collega Andrea Stassano fa meglio di me e sfiora di poco la top ten classificandosi 11° con tempi di tutto riguardo ed una costanza di rendimento notevole.

Per chiudere la bella e formativa esperienza torno su un aspetto che, una volta di più, mi ha davvero piacevolmente sorpreso: quello della simpatia e della disponibilità da parte di tutti a darmi informazioni, consigli, incoraggiamenti. Un clima, quello di queste competizioni, dove il comune denominatore è l’immensa passione che unisce tutti, meccanici, tecnici, piloti, manager e un pubblico di amici e parenti trepidanti e molto, molto partecipi e tifosi dell’evento in  sé, non solo dei propri beniamini. Come si dice in questi casi: una bella community. E i più bravi hanno accettato gli esordienti con la pazienza e la comprensione di un vero e proprio di un primo giorno di scuola.

Una nota doverosa per la quantità di lavoro svolto va anche a Fast Lane Promotion, gli organizzatori del Campionato coinvolti in ogni situazione della manifestazione, anche a livello tecnico con i commissari sportivi a controllare con molta professionalità ogni aspetto del weekend di gara.

Per quanto riguarda la cronaca sportiva nella Clio Cup Italia, a dominare entrambe le gare è stato il romano Simone Di Luca, campione 2008 della serie e al suo rientro con il team Faro Racing. In Gara 1 hanno completato il podio nell'ordine Matteo Poloni, che partiva due volte dalla pole con una delle vetture della Essecorse, ed il giovane rookie Christian Mancinelli (Melatini Racing). In Gara 2 piazza d'onore per Felice Jelmini (Composit Motorsport), mentre lo sloveno Bostjan Avbelj (Lema Racing) ha concluso terzo. Il prossimo appuntamento della Clio Cup Italia e della Clio Cup Press League di Renault Italia, che è anche il secondo dei sette in calendario, si disputerà il 5 e 6 maggio sulla pista di Misano.

 

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