Renault Megane RS, la terza generazione è ancora più cattiva

06 feb 2018 Paolo Pirovano
Renault Megane RS, la terza generazione è ancora più cattiva

Il motorsport è per Renault un elemento fondamentale per lo sviluppo delle tecnologie da portare sulla produzione di serie. Non potrebbe essere altrimenti per un marchio impegnato in numerose categorie a partire dalla Formula 1 dove partecipa direttamente con un proprio team e come fornitore di motori alla Red Bull e McLaren; non meno importante è l’attività nei rally e nei trofei monomarca con le Clio attuali protagoniste.

Ecco perché l’arrivo della terza generazione della Megane RS, realizzata dal reparto Renault Sport che si incarica delle competizioni, diventa il riferimento per la tecnologia applicata sia a livello meccanico sia aerodinamico. Lo stile è tutto improntato all’ottenimento delle massime performance. Quindi  l’assetto è stato abbassato di 5 mm, 60 mm in più nella carreggiata anteriore 45 al posteriore. Il frontale integra la lama F1, elemento distintivo del design Renault Sport e propone la griglia con trama 3D a nido d’ape mentre i passaruota presentano estrattori d’aria laterali. Al posteriore lo spoiler è a tutta larghezza e il diffusore migliora l’efficacia e incorpora il terminale centrale.

È nuovo il motore 1,8 turbo ad iniezione diretta da 280 CV e di 390 Nm di coppia disponibile tra 2.400 e 4.800 giri. Con la tecnologia Twin Scroll migliora la resa ai bassi regimi e  ha una doppia presa d’aria per il raffreddamento della turbina  evitando sbalzi termici;  adotta inoltre trattamenti di superficie specifici per le punterie delle valvole e per il rivestimento a delle camicie dei cilindri. Fondamentale per la dinamica sportiva il sistema 4Control a quattro ruote sterzanti adattato alle prestazioni del modello per migliorarne l’agilità nelle curve strette e la stabilità in quelle veloci. A bassa velocità le ruote posteriori sterzano in senso opposto rispetto a quelle anteriori, entro un limite di 2,7°. Ad alta velocità, invece, le ruote anteriori e posteriori sterzano nello stesso senso, entro un limite di 1° per le ruote posteriori. Il sistema lavora fino a 60 km/h che salgono a 100 km/h quando si gira in pista e si seleziona la modalità Race. A migliorare la stabilità, inoltre, contribuiscono le sospensioni con gli ammortizzatori che hanno la fine corsa idraulica di compressione, evitando così gli effetti di rimbalzo per un ottimale controllo del contatto pneumatico-superficie stradale.

La Megane Rs è disponibile in due versioni: Sport per un uso meno esasperato e cittadino, specie se equipaggiata con il cambio doppia frizione EDC in opzione al manuale a 6 marce con comandi a paddle fissi sul piantone. La seconda è la Cup, più pistaiola, con cambio solo manuale e differenziale meccanico Torsen che porta vantaggi in entrata di curva e aumenta la trazione in uscita. Inoltre, l’assetto è più rigido del 10%.

Nelle modalità Sport e Race, la trasmissione EDC attiva anche il Multi Change Down per scalare contemporaneamente più rapporti mantenendo premuto il paddle sinistro ed il Launch Control che precarica la frizione e il turbo per arrivare ad uno scatto da 0-100 km/h in 5,8 secondi.

Per entrambe freni Brembo da 355 mm con dischi flottanti e pinze a 4 pistoncini con in optional dischi bimateriale ghisa/acciaio per ridurre le masse non sospese. Garantiscono una pronta ed efficace frenata grazie anche alla risposta del pedale molto progressivo con una prima fase che richiede uno sforzo più deciso rispetto alla guida di tutti i giorni. Entro fine anno la gamma si arricchirà di una terza versione, la Trophy, decisamente più sportiva e adatta per i “Track Days” con il motore portato a 300 CV.

Le cinque modalità di guida, Comfort-Neutal-Sport-Race- Personal, si comandano dal Multisense mentre il tasto RS sotto il display consente il passaggio diretto a Sport e tenendolo premuto per altri 5 secondi si passa a Race dove si disattiva l’ESP. L’ambiente interno è tipicamente racing con i sedili avvolgenti con poggiatesta incorporato, volante con “mirino” e pedaliera in alluminio. Il R.S. Monitor raccoglie le informazioni attraverso una quarantina di sensori visualizzati dal touchscreen R-Link 2 per controllare accelerazione, frenata, angolo del volante, funzionamento del sistema 4CONTROL, temperature e pressione. Con uno step in più si arriva al R.S. Monitor Expert che consente di filmare le sessioni di guida e di sovrapporvi i dati di telemetria. Per la sicurezza troviamo una decina di dispositivi di assistenza alla guida (ADAS), tra cui il regolatore di velocità adattivo (ACC), il sistema di frenata di emergenza attiva (AEBS), l’allarme distanza di sicurezza (DW), l’allarme eccesso di velocità con riconoscimento della segnaletica (OSP con TSR), sensore di angolo morto (BSW), telecamera di retromarcia e sistema Easy Park Assist.

Uno solo l’allestimento previsto al prezzo di 35.350 con cambio manuale mentre con l’EDC costa 36.950. Per passare alla Cup con cambio manuale e differenziale Torsen bisogna aggiungere 1.700 euro. Le prime consegne sono previste per maggio ma la vettura è già ordinabile.

 

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