Tante novità per la nuova Jeep Cherokee

14 set 2018 Paolo Pirovano
Tante novità per la nuova Jeep Cherokee

Jeep è il marchio più dinamico all’interno del Gruppo FCA, a cui è affidato un importante piano di sviluppo e crescita a livello internazionale cosa che si sta registrando negli ultimi mesi dove sta macinando record di vendita soprattutto in Europa. Continua senza sosta il lancio di nuovi modelli che ha portato ad un rinnovamento pressoché totale della gamma, mantenendo inalterata la specializzazione di costruire SUV. Dall’inizio dell’estate, giusto per ricordarlo, sono state presentate la nuova Wrangler, l’icona del marchio americano e interprete dei valori di avventura e libertà, seguita subito dopo dall’aggiornamento della Renegade con l’introduzione dei motori turbo benzina a 3 e 4 cilindri. Senza dimenticare che la Compass, la SUV media particolarmente apprezzata in Italia, ha poco più di 1 anno di vita.

Adesso è la volta della Cherokee, una vettura che è giusto definire nuova tante sono le novità proposte che hanno interessato tutte le aree, dal design, alla tecnica, agli interni e alle motorizzazioni. Ha il compito di occupare il segmento D-SUV Premium, dove si posiziona di diritto per le dimensioni di 4,62 metri andando a rinnovare una sfida con una concorrenza particolarmente qualificata e aggressiva.

Anche la parte commerciale ed il marketing sono coinvolti nel lancio della Cherokee con una campagna di lancio particolarmente aggressiva e un prezzo promozionale, parte da 36.200 euro per la 2.2 FWD con cambio automatico 9 rapporti e i principali sistemi ADAS di serie rispetto ai 43.000 del listino. Prezzo più basso del modello che sostituisce e che influenzerà sicuramente le scelte dei clienti per la valutazione all’interno della “short list” per l’acquisto.

È un vero e proprio upgrade che parte dall’esterno ora più vicino al family feeling del brand con le classiche 7 feritoie ridisegnate e i nuovi fari a LED con DRL per un complesso più armonico e riuscito rispetto alla versione precedente. Rimangono i passaruota squadrati e cambia anche il portellone posteriore che contiene i gruppi ottici orizzontali, anch’essi a LED,. È stata realizzata anche una maggiore differenziazione estetica per la versione Trailhawk, quella pensata per affrontare senza alcun affanno i terreni offroad.

Il lavoro all’interno ha portato materiali di qualità, pratici e utili scomparti portaoggetti ed un quadro strumenti configurabile con display da 3,5”  (in scala di grigi) o da 7”  a colori che visualizza informazioni sulla navigazione, velocità, consumi in tempo reale, messaggi di sicurezza, Adaptive Cruise Control-Plus, informazioni audio e a quelle fornite dai sistemi Jeep tra cui il Selec-Terrain. Tutto gestito e comandato dal volante multifunzione che prevede anche le palette per selezionare le marce in caso di cambio automatico. Oltre a questo nella consolle centrale si trova il sistema UConnect di quarta generazione con schermo da 7 o da 8,4”  che gestisce tutte le funzioni di navigazione, audio, intrattenimento. Non mancano AppleCar play e Android Auto per collegare il proprio smartphone.

Passando alla parte tecnica il motore di punta è il 2,2 litri diesel Multijet II in due livelli di potenza, 150 CV (350 Nm di coppia) e 195 CV (450 Nm). Al momento è disponibile solo il più potente ed è abbinato solo al cambio automatico a 9 rapporti e disponibile sia con trazione integrale e sia a trazione anteriore, abbinamento finora mai proposto. Il 150 CV , arriverà ad inizio del prossimo anno e in questo caso verrà proposto con cambio manuale a sei marce e alla configurazione 4x2. Sempre nel corso del 2019 si aggiungerà la novità del quattro cilindri benzina turbo 2 litri da 270 CV AWD. Tutte le motorizzazioni rispondono agli standard di omologazione Euro6.2 o Euro6-d Temp. I consumi dichiarati del 2.2 diesel vanno da 6,6 l/100 km nel ciclo combinato della 2 ruote motrici ai 6,8-6,9 della trazione integrale e sono influenzati dalla diversa tipologia di 4x4 presente.

Una delle caratteristiche di Jeep è quella di proporre sui propri modelli diverse opzioni di trazione 4x4 e nel caso della Cherokee sono tre. Si parte dall’Active Drive I, sistema integrale permanente che non richiede nessun comando del conducente. Il livello successivo è l’Active Drive II che aggiunge, grazie a un’unità di trasferimento della potenza (PTU) a due velocità, la modalità 4WD Low, le marce ridotte per la guida in fuoristrada. Per chi non si accontentasse c’è un ulteriore step, l'Active Drive Lock che prevede il bloccaggio del differenziale posteriore per assicurare una trazione maggiore per superare ostacoli durante la guida a marce ridotte e nel fuoristrada estremo. È presente solo per i modelli Trailhawk. Tutti i sistemi 4x4 della Cherokee sono abbinati alla gestione della trazione Selec-Terrain con quattro modalità Auto, Snow, Sport e Sand/Mud mentre Rock resta un’esclusiva della Trailhawk.

Come detto uno dei campi di maggiore attenzione è stato quello della sicurezza. Qui le dotazioni sono complete e prevedono l’Active Forward Collision Warning-Plus e Pedestrian Emergency Braking, l’Advanced Brake Assist, l’Adaptive Cruise Control-Plus, il LaneSense Lane Departure Warning-Plus, il Blind-Spot Monitoring con Rear Cross Path Detection, la telecamera posteriore ParkView con griglia dinamica, l’Active Speed Limiter e otto airbag di serie.

Durante il lungo test drive con la versione AWD sulle strade della Sicilia Occidentale abbiamo apprezzato il grande comfort di bordo in un ambiente molto curato nei dettagli con sedili in pelle presenti nell’elenco degli optional. Decisamente migliorata l’insonorizzazione dell’abitacolo e la semplificazione dei comandi. Il motore risponde bene a tutte le sollecitazioni ben aiutato dall’abbinamento con l’automatico a 9 rapporti e i paddles dietro il volante semplificano le cambiate. Rollio e beccheggio sono nella media del segmento e anche ad alte velocità il comportamento è sempre sotto controllo. Nell’andamento in fuoristrada tutta l’esperienza Jeep esce allo scoperto e non ci sono ostacoli ad impensierire il percorso. Siamo stati fermati solo da una foratura ma quella pietra proprio non siamo riusciti ad evitarla.

In Italia, la gamma prevede quattro versioni - Longitude, Business Limited e Overland; la Sport verrà introdotta in seguito e si posizionerà come entry level. Non manca la versione Business dedicata alle flotte. Il listino parte da 43.000 euro e arriva a 51.800 ma il vantaggio per il cliente a seconda dei modelli arriva fino a 6.000 euro. Per chi volesse persoanalizzare ulteriormente la Cherokee ci sono oltre 70 accessori originali pensati da Mopar tra cui il set di App dedicate alla sicurezza e al controllo del veicolo da remoto.

Chiudiamo con un cenno storico perché la Cherokee ha una grande tradizione alle spalle iniziata 44 anni fa , nel 1974 quando venne presentata la SJ con carrozzeria a a due porte come le due serie successive e ha totalizzato, finora, oltre 4 milioni di unità prodotte.

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