Volkswagen punta sul metano con tre modelli in lisino

28 feb 2018 Paolo Pirovano
Volkswagen punta sul metano con tre modelli in lisino

L’alimentazione a metano sulle auto non è certo una novità. In questo momento di cambiamenti (e di informazioni confuse) il metano ed il biometano sono, tra i carburanti alternativi, quelli che  nei prossimi anni avranno con ogni probabilità gli sviluppi più importanti. I vantaggi sono conosciuti e si possono riassumere nel minore impatto ambientale per le basse emissioni di CO2 (spesso inferiori a quelle delle motorizzazioni ibride), nel costo del carburante ridotto rispetto a benzina e diesel realizzando così un basso costo/km, nelle esenzioni dal bollo concesse da alcune amministrazioni regionali e locali e nella possibilità di circolare nel caso dei blocchi del traffico. Tutti fattori che rendono i modelli disponibili sul mercato interessanti e convenienti per il cliente.

Tra i costruttori più impegnati nello sviluppo della gamma a metano si è recentemente inserito il Gruppo Volkswagen che con tutti i marchi offre questa possibilità di scelta. In particolare la capogruppo Volkswagen propone tre modelli in listino, la Up!, la Polo e la Golf, andando a coprire i tre segmenti principali del mercato nazionale e quasi il 70% delle vendite totali della casa di Wolfsburg in Italia dove 1 Up! su 4 è  metano, proporzione che sale a 1 su 3 per Polo e Golf e tutte sono equipaggiate con motori progettati e garantiti direttamente dal costruttore dalla casa per funzionare a gas ognuno con caratteristiche proprie; non si tratta quindi di interventi in post-produzione.

La novità per il 2018 riguarda la Golf nelle classiche carrozzerie hatchback 5 porte e Station Wagon Variant. Sfrutta il 1.400 cc TGI da 110 CV e 200 Nm di coppia (tra 1.500 e 3.500 giri), e arriva ad un’autonomia totale, grazie alla doppia alimentazione, di 1.270 km con un consumo medio di appena 3,6 kg/100 km ed emissioni di CO2 pari a soli 98 g/km. All’atto pratico servono solo 3,5 euro per percorrere questa distanza e per fare un pieno bastano meno di 15 Euro. La Golf si avvia automaticamente in modalità a metano (tranne che in caso di temperature sotto lo zero particolarmente basse) e se la riserva di gas si esaurisce, il sistema passa automaticamente all’alimentazione a benzina. Entrambi i modelli Golf TGI possono essere ordinati con cambio DSG a 7 rapporti.

A rendere conveniente la best seller Volkswagen è in questo momento il prezzo che, grazie ad una promozione organizzata dalla filiale italiana e dai concessionari attraverso incentivi e valida fino alla fine di marzo, porta il prezzo d’acquisto a 17.900 euro dai 23.350 iniziali per l’allestimento Trendline con pacchetto Tech&Sound. A parità di prezzo si può acquistare una Golf 1.0 TSI da 110 CV con le stesse dotazioni.

Con questa soluzione solo la Golf è in grado di offrire cinque alimentazioni differenti: 100% elettrica e ibrida plug-in, benzina, diesel e metano.

Sulla Polo, invece, il primo motore a metano della compatta della sua storia, si basa sul tre cilindri turbo 1.000 cc TGI da 90 CV con una coppia di 160 Nm già a 1.900 giri (fino a 3.500 giri). Il funzionamento del sistema è simile a quello della Golf e per ridurre le emissioni porta rapidamente il catalizzatore alla corretta temperatura di esercizio attraverso un processo lambda frazionato. L’autonomia complessiva della Polo 1.0 TGI arriva a 1.190 chilometri ed il listino parte da 16.600 euro con un supplemento rispetto alla pari versione a benzina di 2.300 euro.

Completamente differente il discorso sulla city-car Up!. La piccola di famiglia nasce, infatti, per essere utilizzata a metano attraverso due serbatoi che in totale contengono fino a 11 kg di gas (72 l) e sono montati sotto il pianale in corrispondenza dell’asse posteriore. A questi si aggiunge il serbatoio a benzina da 10 litri che funziona come riserva per raggiungere comunque i 600 km di percorrenza (380 a metano + 220 benzina). Come motore utilizza il tre cilindri, 999 cc di da 68 CV e 90 Nm di coppia. Il listino, in questo caso, muove da 13,750 euro con un differenziale di prezzo di 2.250 euro.

In Italia sono attualmente disponibili oltre 1.200 stazioni di rifornimento di metano (circa 1/3 di quelli presenti in Europa) destinati a crescere rapidamente di numero per una miglior copertura territoriale. Ancora carente è invece la copertura all’interno delle città e attraverso delle App è possibile avere informazioni sui punti di rifornimento e programmare così il percorso.

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