Formula 1 - GP Azerbaijan

30 apr 2018 Marcello Pirovano
Formula 1 - GP Azerbaijan

Viste le brillanti qualifiche, la Pole del sabato, l’ottimo scatto alla partenza e l’andamento della prima parte della gara, sembrava dovesse maturare il terzo successo di Vettel e della Ferrari. Invece ha vinto Hamilton beneficiato da un colpo di fortuna che lo proietta anche in testa alla classifica mondiale piloti con 4 punti di vantaggio sul rivale che non è andato oltre il 4º posto preceduto anche da Raikkonen e Perez. In pratica i tre che hanno occupato i gradini del podio hanno avuto la fortuna (e un po’ di merito) di trovarsi al posto giusto al momento giusto cioè quando la Safety Car ha ridisegnato la corsa a seguito del rovinoso tamponamento tra Ricciardo e Verstappen che ha “suicidato” tutto il team. In questa circostanza è emersa, purtroppo una volta di più, l’irrazionale e scorretta condotta di Verstappen che ha fatto di tutto e di più per non farsi sorpassare confermando di non volersi decidere a mettere un po’ di raziocinio nel suo talento.  Sono poi intervenuti l’errore di Vettel in frenata nel tentativo di ridurre i danni che si profilavano e la sfortuna nera di Bottas che avrebbe sicuramente vinto senza la foratura che l’ha tolto di mezzo e il mini-granpremio finale di solo 4 giri è finito con le posizioni che si erano create. Qualcosa da rimproverarsi hanno anche gli uomini del box Ferrari caduti nella trappola tesa dalla Mercedes ritardando al limite dell’incredibile il cambio delle gomme montate in partenza dal brillantissimo Bottas. È arrivato così il terzo vincitore in 4 gare a riprova di un Campionato che, se ha confermato le ottime qualità delle monoposto di Maranello, ha anche evidenziato un certo livellamento dei valori in campo ed anche l’affacciarsi di nuove realtà per le quali si attendono le dovute conferme.

È il caso della Force India con che festeggia il primo podio stagionale con il sempre positivo Perez e della Renault che, Red Bull a parte, conquista un ottimo 5º posto con Sainz; lo spagnolo si è preso il lusso di mettersi dietro il suo idolo Alonso sempre motorizzato Renault.

Note positive, in qualifica e gara, anche dall’esordiente Leclerc con la Sauber Alfa Romeo che sta mantenendo le promesse. Andare a punti, a 20 anni, dopo 4 gare e con una macchina non di primissimo piano è un bel biglietto da visita.

Il 13 maggio a Barcellona e il 27 a Monaco si torna in Europa, di solito con importanti novità tecniche che sicuramente vivacizzeranno ulteriormente la stagione. 

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