Formula 1 - GP Cina

16 apr 2018 Marcello Pirovano
Formula 1 - GP Cina

Ricciardo, maestro di sorpassi e abile interprete di una strategia perfetta, ha vinto a sorpresa, ma con pieno merito il GP di Shanghai. Rilancia anche con forza il ruolo della Red Bull nel Campionato. Lasciano la Cina con molti rimpianti la Ferrari che deve accontentarsi del terzo posto di Raikkonen, ma con Vettel solo 8º, e con molte certezze in meno la Mercedes da tre gare costretta a inseguire dopo anni di dominio; in Cina vinceva ininterrottamente dal 2012. È stato il classico caso in cui due litiganti sono impegnati a controllarsi e marcarsi stretti e il terzo gode. In un GP che nella peggiore delle ipotesi avrebbe comunque portato ad un guadagno di punti per Vettel su Hamilton, ha piazzato il suo colpo vincente un bravissimo, solido e determinato Ricciardo.

È stato sicuramente favorito dall’entrata in scena della Safety Car per l’incidente tra Gasly e Hartley, ma ben guidato dai box che l’ha subito richiamato (e con lui Verstappen) per il cambio gomme. Una strategia resa possibile dalla posizione occupata in gara in quel momento, e per questo impossibile da copiare da parte della Ferrari, ma poi i sorpassi coraggiosi e magistrali li ha fatti lui e sui tempi e i modi per farli ha dato una sonora lezione al compagno di team Verstappen i cui tempi di maturazione tardano a realizzarsi dopo quattro anni di presenza nel Mondiale di F1. Strano, e giustificabile solo in parte nel clima di una gara di F1 che un pilota dimentichi cosa si determina in una curva stretta se sei costretto ad affrontarla con l’acceleratore alzato e il freno premuto. Per bene che vada la macchina tira diritto e non chiude la curva neanche agendo sullo sterzo; se poi c’è, come si è verificato Vettel, qualcuno nei dintorni lo scontro è inevitabile. È quello che è successo con Verstsppen che ha buttato via due possibili vittorie: in primo luogo la sua perché si  trovava davanti a Ricciardo e quella, un po’ più difficile, di Vettel. Ha offerto la controprova Gasly che ha eliminato tutte e due le Toro Rosso e determinato l’entrata in scena della Safety Car che ha cambiato la storia del Gran Premio.

Adesso si va in Azerbaigian, tra 15 giorni con i punti di vantaggio di Vettel su Hamilton  scesi a 9 e con la classifica costruttori che rivede Mercedes risalire in testa con l’inezia di un punto sulla Ferrari. Si ricomincia da capo in un confronto non più a due, ma con guerra aperta tra monoposto rosse argento e blu. 

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