Renault e il futuro dell'auto elettrica

23 apr 2018 Paolo Pirovano
Renault e il futuro dell'auto elettrica

Sono davvero molte le sfide che l’auto dovrà affrontare nei prossimi anni. Tanti i cambiamenti tecnologici che sono già in atto e tra questi il tema dell’elettrico è uno dei principali e in continuo sviluppo. Tra i costruttori più impegnati in questa alimentazione c’è Renault da sempre in prima linea nella mobilità sostenibile con la gamma più ampia di veicoli ad emissioni zero sul mercato che nel 2017, e per il quinto anno consecutivo, hanno portato la casa francese al vertice delle vendite in Europa, con una quota di mercato pari al 23,8%, con oltre 150.000 clienti dal 2012 ad oggi;  5.500 le Renault elettriche vendute in Italia nello stesso periodo.

I quattro veicoli disponibili spaziano in diversi segmenti e comprendono il quadriciclo Twizy - disponibile anche in versione Cargo per le piccole consegne in ambito urbano, il Kangoo Z.E., veicolo commerciale elettrico più venduto in Europa, e il grande e versatile furgone Master Z.E. A questi si aggiunge la berlina compatta ZOE, disponibile anche in versione Van, per le consegne in ambito urbano e a corto/medio raggio, l’auto elettrica più venduta in Europa, recentemente aggiornata con la batteria da 41 kWh per un’autonomia di 300 km (reali) secondo le nuove norme di omologazione WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure). Da ricordare anche l’impegno sportivo di Renault impegnata nella Formula E, Campionato mondiale FIA di monoposto elettriche dove ha conquistato tre titoli.

Ma lo sviluppo e la crescita delle Zero Emission richiede un grande lavoro sulle infrastrutture, uno dei punti deboli nel nostro paese con una rete di ricarica delle batterie ancora molto carente. Per questo Renault è partner dei principali progetti per l’installazione i punti di ricarica lungo le principali strade, autostrade  e tangenziali. Come nel caso di EVA+ Electric Vehicles Arteries), in Italia e Austria, con 200 stazioni di ricarica veloce “multi-standard” da posizionare nei prossimi tre anni di cui 180 in Italia, con la collaborazione di  Enel. Un secondo progetto sostenuto è E-VIA FLEX-E, anch’esso realizzato con Enel, che partirà a fine anno e consentirà di sperimentare la ricarica ad alta potenza, in 14 stazioni di ricarica rapida tra 150 kW e 350 kW in Italia, Francia e Spagna (di cui 8 sulle strade italiane).

La crescita e la conoscenza dell’auto elettrica passa anche attraverso l’evoluzione della fruizione della mobilità elettrica condivisa e l’esempio più convincente è quello del car sharing attualmente attivo a Copenhagen e a Madrid dove circolano oltre 500 Zoe. Cambierà anche il modo di cercare l’energia attraverso la creazione e l’utilizzo di applicazioni che, mediante accordi con le società di utilities, puntano ad utilizzare quella prodotta da fonti rinnovabili, indirizzare e programmare i tempi di ricarica, stoccare e smaltire le batterie una volta arrivate a fino ciclo di vita.

Quanto all’allargamento dell’offerta Renault ha in programma di lanciare entro il 2023 ben 8 nuovi modelli elettrici e 12 elettrificati all’interno del piano “Drive the Future”. Qui l’Alleanza con Nissan porterà a sfruttare nuove piattaformi comuni per almeno l’80% dei modelli fattore che porterà a notevoli riduzioni dei costi di sviluppo e di produzione grazie anche alla condivisione di parti comuni. Ne beneficerà il cliente finale per i riflessi sui prezzi d’acquisto più bassi e, per lo stesso motivo, diventerà più rapida anche la diffusione dell’auto elettrica. Le previsioni, infatti, stimano infatti che nel 2025 l’immatricolato in Europa sarà elettrico per l’11%, con una punta del 14% in Cina.

Il futuro della mobilità sarà per Renault sarà quindi elettrico, connesso e autonomo, lasciando la possibilità di guidare o di essere guidati dalla vettura. Idee e prospettiva che hanno trovato concreta anticipazione al Salone di Francoforte 2017 con la Renault Symbioz, elettrica ed autonoma che interagisce con l’abitazione diventandone parte attiva, mentre la EZ-GO, mostrata al Salone di Ginevra, ha esplorato i concetti dell’auto condivisa per il trasporto di persone in città.

Verrà infine influenzato anche il design dell’auto che, grazie alla guida autonoma, offrirà più spazio nell’abitacolo da utilizzare nel tempo lasciato libero dalla guida senza pilota. Metterà alla prova inoltre i designer di fronte ad uno stimolante paradosso: trovare più spazio interno in un minor ingombro.  Tutti obiettivi con un arco temporale breve e fissato al 2030.

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