Mercato Auto Italia: a febbraio cala del 8,8%

03 Mar 2020 Paolo Pirovano
Mercato Auto Italia: a febbraio cala del 8,8%

Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, a Febbraio le immatricolazioni di autovetture sono diminuite del 8,8%, con 162.793 unità rispetto alle 178.493 dello stesso mese dello scorso anno, quando il mercato aveva registrato una contrazione di oltre il 2%. Nel bimestre il totale è di 318.545 veicoli con un -7,34%.

Continua quindi il calo delle vendite ed in particolare è particolarmente preoccupante la situazione delle consegne ai privati che vedono scendere i volumi del 19% a 84.000 unità (con una perdita di quota di 6,8 punti che vale il 51,4% del totale). Non meno bene vanno le immatricolazioni per le società con una caduta del 13% (26.000 unità), mentre sono in positivo gli acquisti del noleggio, con un aumento del 19% a 54.000 unità e una quota del 32,8%, dove salgono sia il breve termine (+29%) sia il lungo termine (+18%).

“I dati di febbraio – ha commentato Michele Crisci, Presidente UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – non riflettono ancora l'impatto che il coronavirus avrà sull'economia del nostro Paese, ma lasciano presagire il rischio di chiudere l'anno con un volume totale di mercato più vicino ad un milione e mezzo di immatricolazioni, che non al milione e novecentomila stimato fino a poche settimane fa. Numeri che richiamano alla memoria il punto più basso del mercato, nel 2013. UNRAE chiede pertanto al Governo di far fronte con urgenza alla crisi in atto, anche al di là delle misure poste in essere per le zone più colpite".

A queste valutazioni si devono aggiungere gli effetti causati del Coronavirus che avranno un impatto sulle vendite molto importante nei prossimi due mesi. Su questo tema – continua Michele Crisci – “Le aree interessate dal blocco delle attività nell’ultima settimana di febbraio sono ubicate nelle tre regioni che rappresentano oltre 1/3 del mercato auto e i dati dei primi due mesi dell'anno mostrano già il rischio di mettere in ginocchio un settore fondamentale per il PIL italiano, viste le potenziali gravi ripercussioni sulla filiera della distribuzione e dell'assistenza, che conta oltre 160.000 occupati nel nostro Paese”.

Passando alle alimentazioni, calo a doppia cifra -29% delle immatricolazioni di vetture diesel con 57.000 unità e una quota di mercato del 34,8% (-10 p.p.). In leggera diminuzione il benzina (-3,2%) a 74.000 unità e una quota del 44,9% (+2,4 p.p.), che diventa l’alimentazione più richiesta in Italia. Crescono le auto elettriche con 2.500 unità pari all’1,5% del totale e ottima la performance delle ibride, con 18.000 unità immatricolate ora all’11% del mercato. Completano la panoramica il metano che sale a 3.600 unità mentre si contrae (-12%) il gpl a 9.100 unità.

Da segnalare l’aumento a tripla cifra della domanda di veicoli a ridotte emissioni, che beneficiano del contributo Ecobonus, misura promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico per migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente, che andrebbe assolutamente rafforzata. Infatti nel primo bimestre del 2020 gli acquisti di autovetture nelle fasce che godono dell’Ecobonus salgono del 685% (oltre l’800% i privati) nella fascia sino a 20 g/km di CO2 e del 391% nella fascia 21-70 g/km, rappresentando complessivamente il 2,1% delle vendite. Dall’altro lato tra i veicoli penalizzati dal Malus, crollano gli acquisti in tutte le fasce, con cali addirittura dell’80% per le auto che emettono tra i 161 e 175 g/km e del 46% per le auto con emissioni di CO2 tra i 176 e 200 g/km

Sul fronte delle emissioni di CO2, a Febbraio si registra una riduzione dell’8,8% rispetto a Febbraio 2019, con 111,5 g/km contro i 122,2 dello scorso anno. Nel cumulato del primo bimestre la diminuzione è del 7,6% (112,3 verso 121,5 g/km di Gennaio-Febbraio 2019).

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