Mercato Italiano Marzo 2013
Piove sempre, Governo assente ma, a marzo, la bufera si è un po’ calmata e le perdite sul corrispondente mese dello scorso anno si sono fermate al 4,9%.

Secondo le considerazioni del Centro studi Promotor la crisi continua a mordere a causa di cinque fattori: il caro-carburante, il caro-assicurazioni, la mancanza di credito, un eccesso di tassazione specifica e la crisi dell'economia che è di gran lunga il più importante.
Su tutti questi fattori può incidere in questa fase in maniera decisiva solo l'azione del Governo. I prezzi dei carburanti in Italia sono al top in Europa e nel mondo. La colpa è del Fisco. Il prezzo della benzina è superiore alla media europea di 24,7 centesimi, di cui ben 22,6 vanno al Fisco, mentre per il gasolio auto il maggior costo alla pompa in Italia è di 25,9 centesimi di cui ben 23,7 vanno al Fisco. I nostri costi per l’assicurazione auto sono doppi ed anche tripli rispetto a quelli di altri paesi europei. Per gli assicuratori la colpa è delle truffe di carrozzerie e assicurati, per gli assicurati la colpa è degli eccessivi guadagni delle compagnie di assicurazione.
Impossibile non condividere questa analisi.
Venendo ai numeri le immatricolazioni di autovetture in Italia sono state 132.020 e il - 4,9% indicato va confrontato con i dati di gennaio (-17,6%) e di febbraio (-17,4%) ma va anche considerato che il “miglioramento” di marzo deve tener conto che a marzo 2012 c’è stato un giorno lavorativo in meno. Il consuntivo del primo trimestre porta il totale delle vendite a 354.931 unità con un calo del 13% e con una proiezione sull’intero anno a 1.265.000 unità.