Sicurezza stradale per le 2 ruote
La situazione della rete viaria italiana in un “tweet-libro” promosso da Confindustria Ancma

Capita spesso di incontrare un libro scritto “a più mani”, ma è la prima volta che si parla apertamente di un “tweet-libro” scritto cioè direttamente da una gran numero di motociclisti e ciclisti, da coloro cioè che, pedoni esclusi, sono gli utenti della strada più esposti ai pericoli della circolazione. Specie se le strutture viarie del nostro paese sono in tale condizioni di sicurezza da risultare concause dirette del 25% degli incidenti.
L’originale idea di utilizzare queste testimonianze dirette è venuta al collega Vincenzo Borgomeo, valente giornalista di La Repubblica che ha messo ordine in questa raccolta davvero corale ed istruttiva di segnalazioni in questo rispondendo ad una iniziativa di Confindustria Ancma da sempre attivissima su queste tematiche. Ne è nato il tweet-libro #dakarsottocasa ricco di spunti e di dati circa, ad esempio, la presenza di ostacoli accidentali o fissi che solo nel 2102 hanno provoca la morte di 88 motociclisti e il ferimento di altri 1.920 e questo nonostante le statistiche di incidentalità evidenzino che il livello di sicurezza stia gradualmente crescendo.
In collaborazione con il DISS (Dipartimento di Sicurezza Stradale) dell’Università di Parma Confindustria Ancma ha redatto anche un vademecum a disposizione dei tecnici e dei progettisti che possono utilizzarlo per la realizzazione di infrastrutture che limitino i rischi per i motociclisti e i ciclisti.