Dacia Spring, atto secondo

12 Jul 2024 Roberto Tagliabue
Dacia Spring, atto secondo

Dacia Spring fa il suo esordio nel 2021 per salire per due anni, nel 2022 e 2023, sul podio delle elettriche più vendute. Lo scorso anno, con quasi 62 mila vetture, ha raggiunto la quota di 150 mila auto commercializzate dall’inizio della produzione. Numeri particolarmente importanti tanto per la crescita del marchio, oltre il 75% di chi l’ha comprata non era già cliente Dacia, quanto per la transizione energetica perché per il 93% degli acquirenti si è trattata della prima vettura elettrica.

Il successo si deve alla compattezza, all’agilità, alla semplicità di ricarica ma anche al prezzo contenuto. La nuova city car elettrica accessibile a tutti ha fatto il suo esordio in pubblico all’ultimo Salone di Ginevra con la seconda serie che porta in dote tutte le caratteristiche peculiari che l’hanno resa vincente, rinnovando l’aspetto ora più da city suv. 

Infatti, strizza l’occhio al nuovo Duster da cui eredita alcuni dettagli: all’esterno le protezioni in resina dei parafanghi più squadrate in stile robust & outdoor, all’interno le intelligenti staffe YouClip, per attaccare i differenti accessori, in comune con il suv. Sempre in linea con le nuove Dacia anche fari e luci, con l’ormai caratteristica firma luminosa a “Y”. La connotazione da city car è ribadita anche graficamente negli originali paraurti che riportano il disegno di una mappa cittadina. Tutte le resine utilizzate, tanto negli interni quanto all’esterno, sono tinte all’origine e, anche se rigati, non perdono il colore.

Gli ingombri restano gli stessi, a partire dai 3,70 metri di lunghezza, ma cambia la capacità del bagagliaio che sale a 308 litri, la migliore della categoria. Negli interni è tutta nuova, soprattutto la parte tecnologica con il cruscotto digitale da 7” e la plancia, con il grande schermo da 10” al centro, disponibile nell’allestimento Extreme. L’altra versione, Expression, realizza quando previsto dalla concept Manifesto, cioè l’impiego dello smartphone come unità per l’infotainment e la navigazione. Uno sportello al centro della plancia nasconde una staffa in cui il telefono è saldamente ancorato in posizione orizzontale.

Sotto il cofano confermate le due motorizzazioni da 45 e 65 CV rese entrambe molto efficienti dal peso particolarmente contenuto, inferiore alla tonnellata: 984 kg. Ottimo il consumo energetico, dichiarato al di sotto dei 13,5 kWh/100 km nella versione da 65 CV, e di 14,1 kWh/100 km in quella da 45 CV. La compatta batteria da 26,8 kWh offre 225 km di autonomia in tutte le versioni. I modelli con il motore più potente montano cerchi da 15”, altra novità rispetto alla precedente.

Di serie Dacia Spring ha il caricabatterie in corrente alternata (AC) da 7 kW che permette di ricaricare dal 20 al 100% da una presa domestica in meno di 11 ore, oppure con WallBox da 7 kW in 4 ore. È disponibile in opzione anche quello in corrente continua (CC) da 30 kW per una ricarica rapida dal 20 all’80% in 45 minuti. Per alloggiare i cavi è proposta, nella lista degli optional, una vasca porta oggetti situata sotto il cofano anteriore per consentire di utilizzare il vano posteriore solo per i bagagli.

Come si conviene a una vettura elettrica di ultima generazione, nuova Dacia Spring offre anche la funzionalità V2L (Veichle to Load) per alimentare apparecchi elettrici esterni; l’allestimento Extreme dispone dell’adattatore per la presa di ricarica che permette di alimentare dispositivi come bici elettriche ma anche apparecchi domestici a 220 Volt, come macchine del caffè o altro.

Proviamo la versione più potente in una delle due nuove tinte: rosso mattone, che si affianca al nuovo beige safari. Apprezziamo subito il nuovo selettore del cambio con anche la funzione B (brake) ottima in città per la guida con un solo piede e che permette una maggiore rigenerazione di corrente in fase di rilascio. Resta l’assenza della funzione P di parcheggio, perché per fermare l’auto c’è il tradizionale freno a mano con leva sul pavimento.

Buona la posizione di guida, ora il volante è anche regolabile in altezza, ed efficiente il sistema di infotainment di ultima generazione con il grande schermo centrale. Completamente nuovo anche il cruscotto digitale che risulta ben leggibile anche con luce radente. La creatività cromatica degli interni, come la spessa cornice bianca del quadro strumenti che con la rifinitura della plancia vuole rendere giovanili gli interni, crea però qualche riflesso di troppo sul parabrezza.

Lo sterzo, sempre molto leggero, ha un raggio particolarmente contenuto (4,8 mt) e permette a Dacia Spring di girare realmente in un fazzoletto. In generale si dimostra agile e con il giusto scatto per l’impiego cittadino anche se l’efficienza, più del comportamento dinamico, consente di spingersi fuori dai centri abitati senza patemi per l’autonomia, molto vicina ai dati dichiarati. Nel corso della prova la “nostra” Spring al 100% di carica stimava 212 km di autonomia, dopo circa 100 km tra statali e centri abitati, il computer di bordo indicava ancora il 60% di carica nella batteria per 128 km ancora disponibili.

La gamma per il mercato italiano si compone di due allestimenti per tre modelli ricavati dalle due motorizzazioni: Expression 45 a 17.900 euro, Expression 65 a 18.900 euro e, al top di gamma, Extreme 65 a 19.900 euro. Non a caso, anche la versione più accessoriata è disponibile a meno di 20 mila euro. I prezzi tengono già in considerazione i dazi che coinvolgono le vetture prodotte in Cina. L’arrivo in Italia è previsto per l’autunno.

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