GP d'Australia Vince Button
La sorpresa c’è stata in Australia con Jenson Button capace di vincere ancora una volta (con questa siamo a 3) il GP d’Australia, prima tappa del lunghissimo Campionato del Mondo di Formula 1.

In mezzo al duo della McLaren troviamo il campione in carica Sebastian Vettel con un secondo posto davvero insperato dopa quanto fatto vedere dalle vetture d’argento nelle prove. Merito soprattutto della fortuna di sfruttare al meglio una improvvisa Safety Car, costretta ad entrare in pista al 37° giro per risolvere il parcheggio della Catheram di Petrov che non ha trovato niente di meglio nel lasciare la vettura ferma in pieno rettilineo di partenza. Nella serie di pit stop gli unici che hanno guadagnato le posizioni sono stati proprio i due della Red Bull che sono riusciti a sopravanzare i rispettivi avversari con Webber che passa Alonso per il quarto posto.
Entriamo così nel capitolo Alonso e nel discorso Ferrari. La foto apparsa via Twitter pubblicata sul profilo del pilota spagnolo con un bicchiere mezzo pieno la dice lunga dello stato di forma della squadra italiana. Ancora una volta ha fatto un mezzo miracolo vista la posizione di partenza in griglia, 12° in qualificazione con il tentativo di migliorare il tempo rovinato da un’uscita di pista e conseguente insabbiamento.
Grazie ad una partenza spettacolare si è subito insediato nelle posizioni di testa senza però avere la possibilità di lottare per il podio; poi qualche ritiro davanti ha aiutato ma la situazione è molto difficile. Anche perché da affrontare le prossime gare tutte al di fuori dell’Europa, fino al quinto appuntamento, quando a Barcellona dovrebbe debuttare una nuova versione aggiornata con, si spera, risolti tutti i problemi evidenziati. Meno male che al momento c’è un lottatore che non molla mai e questi 10 punti sono quanto mai buoni e utili, ma ripetiamo ci sarà molto da soffrire.
Dalla seconda rossa poi non è arrivato nulla di buono con un Massa sempre nelle retrovie (partiva anche peggio di Alonso dalla 16° piazzola), e ha terminato la sua gara con un contatto con Senna nelle fasi finali di corsa. Certo le dichiarazioni pre-gara quando il brasiliano parlava di possibile podio erano davvero fuori luogo e il diverso modo di raccontare la macchina da parte dei due piloti va sicuramente chiarito.
Come sempre al primo GP c’è qualche sorpresa e tra queste vanno ricordate il piazzamento delle due Sauber con Kobayashi sesto e Perez ottavo, i primi punti per Ricciardo, mentre il rientrante Raikkonen strappa un buon settimo posto. Tra le delusioni va sicuramente inserita la Mercedes con entrambe le vetture ritirate con Schumacher che fintanto che è rimasto in pista era in buona posizione mentre Rosberg affannava più indietro. Sempre in questo elenco mettiamo anche Maldonado capace di portare la Williams a lottare con la Ferrari di Alonso ma capace anche di uscire rovinosamente nel corso dell’ultimo giro. Occasioni così non si buttano via.
Prossimo appuntamento sabato in Malesia e si correrà in condizioni molto diverse su un circuito permanente. Se la giocheranno ancora una volta McLaren e Red Bull con i primi in leggero vantaggio e per la Ferrari ci sarà qualche avversario in più. Ci sarà da tenere in considerazione quelli che non hanno visto il traguardo in Australia come i due delle Mercedes, ed il francese delle Lotus Grosjean out nei primi giri a Melbourne. Ma i pronostici sono fatti per essere smentiti.