I motori di Groupe PSA già rispondenti alle norme 2020

Il 95% della gamma Citroën è già ordinabile con propulsori Euro 6.2, per DS Automobiles sono a norma Euro 6.2 l’intera proposta DS 3 e DS 7 Crossback e
infine è ordinabile in Euro 6.
L’aspetto più importante della norma 6.2 è l’introduzione di un nuovo ben preciso e standardizzato ciclo di prova e misurazione di consumi ed emissioni di CO2 (ciclo WLTP, Worldwide Light vehicule Test Procedure) molto più aderente alla realtà del veicolo in mano al Cliente, alle attuali condizioni del traffico e agli attuali stili di guida.
All’interno delle norme Euro 6.2, vi è l’introduzione delle prove Real Driving Emission (RDE) per una valutazione, in condizioni reali, delle performances relative alle emissioni inquinanti, misurate in laboratorio secondo specifici e sempre più stringenti coefficienti di conformità.
L’impegno di Groupe PSA è quello di essere già, oggi, in grado di rispondere al coefficiente di conformità che diverrà obbligatorio, per le nuove omologazioni a partire dal 2020. In quest’ambito di anticipazione normativa e con lo scopo di migliorare le performance riducendo le emissioni, il Gruppo PSA ha sviluppato un filtro antiparticolato o GPF (Gasoline Particule Filter) per trattare le emissioni delle motorizzazioni benzina a iniezione diretta, con un’efficacia superiore al 75%.
Dall’inizio del 2018 il GPF viene progressivamente applicato a tutti i motori benzina a iniezione diretta, ovvero sui 3 cilindri turbo e sui 4 cilindri della serie PureTech, proprio con l’obiettivo di ottimizzare prestazioni e rendimento, riducendo ulteriormente i consumi e quindi le emissioni allo scarico.
Grazie a questa politica i suoi tre Marchi (Citroën, DS Automobiles, Peugeot) si collocano all’avanguardia nell’attuazione delle future norme Europee in materia di emissioni.